La Bugatti da 100 milioni di dollari che si perse nel mistero

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Nella storia dell’automobilismo, la Bugatti Type 57 SC Atlantic, capolavoro uscito ormai 80 anni fa, è letteralmente una leggenda delle quattroruote, una coupé eccezionale di cui, ormai, ne esistono soltanto tre esemplari.

È il 1934 e Bugatti ha appena iniziato la costruzione del nuovo Type 57. Progettata Jean Bugatti, figlio di Ettore Bugatti, l’azienda francese ha commercializzato la Type 57 per due anni, tra il 1936 e il 1938, arrivando alla produzione di circa 4 esemplari.

Mai soddisfatto del suo lavoro, nell’opera di ideazione dell’Atlantic, Jean ha viaggiato in giro per il mondo cercando l’ispirazione, qualcosa che avrebbe preso forma nella famosa frase di suo padre, che il designer ha spesso ripetuto in numerose interviste «Niente è troppo bello, niente è troppo caro».

Insomma, come abbiamo scritto più sopra, attualmente rimangono tre Atlantic ancora in circolazione, che hanno ottenuto il "Best In Show" al Concours d'Elegance di Pebble Beach. Ma la quarta? Beh, a quanto pare, è scomparsa senza lasciare traccia.

Se trovata, non solo potrebbe essere l’auto più preziosa tra le tre, ma potrebbe essere l’automobile più preziosa di tutti i tempi.

La Voiture Noire in questione uscì dalla fabbrica di Molsheim nel 1937. Fu la seconda Atlantic Coupé a uscire dalla fabbrica di Bugatti, destinata a diventare il modello di copertina nella brochure dell’azienda, un vero e proprio esempio di potenza e stile delle mani dei designer francesi. La Voiture Noire non è mai stata registrata ad un proprietario ed è stata l'unica Coupé Atlantic costruita con un motore a otto cilindri in linea da 3,3 litri.

Come spiega Bugatti, era l’auto personale di Jean, «guidata solo da Jean Bugatti e da alcuni amici».

Parliamo di un auto la cui storia è, per la gran parte, persa tra mito e leggenda, di cui riusciamo a ricostruire con certezza soltanto la nascita e la misteriosa scomparsa: Nel 1940, all'inizio dell’invasione della Francia da parte dell’esercito tedesco, Ettore Bugatti riconobbe la necessità di proteggere le sue creazioni dai terribili bombardamenti che avrebbero colpito la città.

«Per fuggire dalla progressiva invasione dei nazisti, nel 1940, Ettore imbarcò tutti i suoi strumenti e le sue macchine su un treno in partenza per Bordeaux. L'Atlantic è stata caricata su quel treno, ma non è mai arrivata a destinazione». È qui, come spiega Bugatti, che scompaiono tutte le tracce della Voiture Noire.

Le teorie abbondano, c’è chi dice che l’auto sia stata distrutta in un bombardamento dei nazisti, chi afferma che sia stata usata come pezzi di ricambio per una delle tre Atlantic rimaste e chi, invece, suggerisce sia attualmente tra le mani di un ignoto proprietario in Belgio. Insomma, nonostante le teorie sopra citate, attualmente, nessuno è riuscito a ritrovare la supercar scomparsa.

Eppure, gli appassionati non demordono, e ne hanno tutto il motivo: se ritrovata, la Voiture Noire di Jean Bugatti potrebbe valere fino a 100 milioni di dollari.

Una storia decisamente sui generis, che continua a far parlare di sé e a far sognare gli appassionati di automobilismo. Qual è la verità? La Voiture Noire è ancora lì da qualche parte? Come ha detto Mullin, il proprietario di una delle ultime Atlantic rimanenti, la mancanza di prove e la fallibilità di tutte le teorie è proprio ciò che rende questa incredibile storia un “grande mistero”.

Come aveva dichiarato Stephan Winkelmann, presidente della casa alsaziana: «stiamo parlando di un modello che per noi rappresenta sia un'ispirazione che un impegno. Le nostre hypercar attuali continuano la tradizione e lo spirito di quel modello nei tempi contemporanei».

Siete in attesa della prossima Voiture Noire? Come sarà l'auto più costosa di tutti i tempi?

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