L'industria al premier UK Johnson: la Brexit no-deal affosserà il reparto auto

L'industria al premier UK Johnson: la Brexit no-deal affosserà il reparto auto
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Mike Hawes, presidente di SMMT, da tempo si spende per mettere al corrente il governo inglese sugli effetti fortemente negativi che un'hard Brexit causerebbe al settore auto UK. Di recente ci ha tenuto a far presente tutto questo anche al nuovo premier del Regno Unito, Boris Johnson.

Le ragioni di Hawes sono comprensibili: Johnson è un grande sostenitore di un'uscita senza accordi, da verificarsi entro la data di scadenza fissata al 31 ottobre di quest'anno. Così Hawes, nella sua lettera:"Il settore automotive UK resta forte, con alti livelli di produttività, una forza lavoro abile e duttile, ricerca e infrastrutture di primissimo livello. In tal modo ci troviamo in una posizione di vantaggio nel cogliere le nuove opportunità che si presenteranno." Ha poi aggiunto che l'industria ha bisogno "delle giuste politiche e di un ambiente lavorativo e commerciale adeguato per favorire la prosperità."

Secondo lui il Regno Unito deve rappresentare un posto attraente per eventuali investitori, e per renderlo tale è necessario che sia un Paese competitivo a livello internazionale, preparato alle nuove tecnologie digitali, promuovendo anche gli scambi con i mercati chiave, tra i quali l'Unione Europea.

"Una Brexit senza accordi rappresenta una minaccia esistenziale per la nostra industria. Siamo ampiamente integrati con l'Europa e quindi l'hard Brexit causerebbe una rottura, con una conseguente crescita importante dei dazi doganali, che minaccerebbero la produzione e minerebbero ulteriormente la fiducia degli investitori internazionali." Per Hawes bisogna trovare un accordo con l'Unione, per impedire strappi netti, pertanto "il no-deal non è tra le opzioni."

Il presidente di SMMT potrebbe non avere tutti i torti, visti i provvedimenti presi da Honda e Nissan.

FONTE: autocar
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