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La tecnologia fa passi da giganti, in un mondo sempre più dominato dall'elettrico e dalla tecnologia provare in anteprima una vettura al simulatore non è così inconsueto.

I colleghi di Motor1.com hanno avuto la possibilità di testare l'attesissima Ford Mustang Mach-E al simulatore del Ford Performance Technical Center di Concord, nella Carolina del Nord. Inizialmente sfruttato da Ford Racing, l'approccio virtuale è stato largamente usato dalla casa dell'ovale blu anche per lo sviluppo delle stradali.

Il posto di guida è posizionato su di una struttura in carbonio, sedile, volante e cruscotto sono quelli di una Shelby Mustang. Per favorire un'immersione totale anche parte della scocca, replica la muscle car americana, la struttura è stata collegata a delle piattaforme che garantiscono il movimento dinamico del simulatore.

In una sorta di Inception automobilistico, il simulatore offre la possibilità di testare virtualmente i veicoli nel Ford Development Center di Dearborn, nel Michigan. Alla guida la Mustang Mach-E ha dimostrato grande reattività all'acceleratore, con una coppia forte e istantanea, dando la sensazione di trovarsi a bordo di un veicolo elettrico ad alte prestazioni.

Ottimo anche il comportamento in curva, gli spostamenti di peso risultano prevedibili, non c'è alcuna tendenza al sottosterzo (comportamento presente in molti SUV concorrenti) ed è garantita una grande stabilità anche una volta superato il limite di aderenza degli pneumatici. La trasmissione è reattiva e diretta, con un buon equilibrio nella distribuzione della potenza tra asse anteriore e posteriore. Il simulatore però non incorpora elementi come la frenata rigenerativa, i sistemi di sicurezza o il sistema di guida automatica.

Pur mancando diversi mesi di sviluppo e avendo avuto un'esperienza parziale delle qualità della Mach-E, il team di Motor1.com è entusiasta del progetto e crede che la Mach-E possa meritare il leggendario badge "Mustang". Il nuovo crossover elettrico Ford è atteso per la fine dell'anno, debuttando prima in Europa che negli Stati Uniti.

FONTE: Motor1.com
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