BMW vuole abbattere le emissioni di CO2: ecco l'ambiziosa strategia

BMW vuole abbattere le emissioni di CO2: ecco l'ambiziosa strategia
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Già da tempo quasi ogni produttore di auto ha annunciato un piano personale per l'elettrificazione della propria gamma di veicoli, e lo stesso vale anche per BMW. Adesso però la casa automobilistica tedesca ha rivelato altri dettagli sulla strategia.

Per sapere ogni singolo elemento dovremo attendere la conferenza che si terrà in occasione della IAA Mobility a Monaco di Baviera, dove il brand esporrà le mosse che lo porteranno ad abbattere del 40 percento le emissioni di CO2 entro il 2030. In precedenza il taglio doveva essere del 33,3 percento.

Dopo circa 105 anni di investimenti sul motore a combustione interna la compagnia ha dato il via libera ad un nuovo marchio col quale commercializzare modelli plug-in hybrid o completamente elettrici. Per ora sotto di esso sono state lanciate la i3, la iX3 o la i8, mentre a brevissimo arriverà sul mercato l'interessante i4 (ecco quello che sappiamo ad oggi). Riguardo quest'ultima BMW ha già parlato di specifiche tecniche, design e prezzi.

Insomma, gli sforzi della casa bavarese sono sotto gli occhi di tutti, per cui si è sentita all'altezza di rincarare la dose per tagliare il traguardo di un obbiettivo certamente più arduo. Per accelerare sul sentiero della sostenibilità il team ha intenzione anche di incrementare l'uso di materiali riciclati all'interno della catena produttiva dal 30 al 50 percento.

Sarà però fondamentale spostare l'attenzione dai veicoli con motore termico a quelli completamente elettrici. BMW crede di poter portare le vendite di esemplari a zero emissioni al 50 percento del totale in meno di dieci anni, e ciò riguarda anche gli altri brand in suo possesso: Mini ad esempio ha già rivelato di voler dismettere la produzione di auto a benzina dal 2025 e sta per presentare molte vetture elettriche.

Da questo punto di vista BMW è stata più conservativa. Non sappiamo in che momento specifico metterà da parte i motori termici, e in tal senso è probabile che la scarsità globale di semiconduttori e di altri elementi importanti nella catena delle forniture dell'industria automotive potrebbe ritardare i piani.

Tesla ad esempio, attraverso le dichiarazioni del suo CEO Elon Musk ha già affermato che i suoi volumi produttivi nei prossimi mesi dipenderanno fortemente di limiti nelle forniture, mentre produttori colossali del calibro di Toyota hanno dovuto sospendere i lavori presso alcune linee produttive per mancanza di parti fondamentali per l'assemblaggio.

FONTE: electrek
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