BMW sta stressando i suoi motori a idrogeno con le bombe a mano

BMW sta stressando i suoi motori a idrogeno con le bombe a mano
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La stragrande maggioranza degli automobilisti si mette al volante della propria auto sentendosi, ragionevolmente, del tutto al sicuro. Ciò è dovuto al fatto che i motori termici con relativi serbatoi di carburante sono in giro da oltre un secolo, e nel tempo sono stati portati quasi alla perfezione.

Con la forte virata verso i modelli elettrici o a idrogeno però il cambiamento tecnologico è sostanziale, e BMW ha deciso di testare alcuni componenti in modo incredibilmente violento per evitare ogni tipo di problematica futura: il team fa esplodere le BMW a idrogeno con bombe a mano, e non è uno scherzo.

La casa automobilistica tedesca vuole tenersi aperta la strada delle fuel cell a idrogeno, le quali sfruttano un serbatoio per alimentare dei motori completamente elettrici. Il nuovo BMW iX5 Hydrogen (ecco tutti i dettagli sul modello) funziona proprio così, e i primi prototipi sono stati disintegrati tramite bombe a mano in una sorta di crash test esagerato.

Lo scopo è quello di evitare incendi incontrollati in caso di attacco, per cui pare che il brand voglia utilizzare questi veicoli ad alimentazione alternativi in scenari di guerra. In genere però non possono competere coi mezzi diesel per quanto riguarda la coppia o l'autonomia massimale, ma le dimensioni dei vari componenti vanno per forza di cose a creare un veicolo particolarmente grosso.

L'immagine visibile in fondo alla pagina ci mostra uno dei più avanzati powertrain a idrogeno, e ci risulta difficile immaginarcelo all'interno di una utilitaria da città. Persino l'iX5 Hydrogen ha necessitato di grosse modifiche per consentire l'installazione di componenti tanto voluminosi, ma il tutto non rappresenta un problema per gli enormi veicoli corazzati a uso militare.

BMW ha quindi chiesto all'esercito tedesco di portare sulle Alpi il telaio di un iX5 con tanto di serbatoi di idrogeno vuoti e placche di rinforzo in titanio per scoprire se le tradizionali bombe a mano potessero scalfire le lamiere protettive e danneggiare in modo importante il powertrain.

Al momento non sappiamo in che modo BMW possa sfruttare le conoscenze acquisite in seguito a questi test, ma non mancheremo di aggiornarvi in caso di novità in tal senso. A proposito di test di sicurezza su auto a idrogeno vogliamo chiudere rimandandovi al crash test inerente un esemplare di Toyota Mirai: com'è andata?

FONTE: thedrive
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