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Il reparto M di BMW sforna a ritmi regolari una quantità di bolidi a dir poco mostruosi. Il team che si dedica alla modifica di modelli standard ha raggiunto un livello qualitativo impressionante, e la nuova BMW M5 CS rappresenta probabilmente il loro pinnacolo della tecnica.

Mat Watson di carwow ha recentemente avuto modo di provare la cattivissima berlina dai dettagli dorati, e si è detto indubbiamente impressionato dal lavoro svolto sulla vettura. Innanzitutto spicca la mole di fibra di carbonio installata sulla carrozzeria per un risparmio di 70 chilogrammi rispetto alla M5 Competition: prese d'aria anteriori, diffusore posteriore, cofano e alettone sono composti dal sesto elemento della tavola periodica.

Ovviamente tutta questa cura non poteva non tradursi in un prezzo fuori scala, e infatti la M5 CS propone uno scalino d'ingresso di 204.900 euro. Si tratta di una somma che la pone di fianco o anche al di sopra di molte supercar, ma in termini prestazionali ha ben poco da invidiare a molti modelli.

L'irrefrenabile V8 twin-turbo da 4,4 litri riesce infatti, grazie ad alcuni ritocchi mirati, riesce a mandare sull'asfalto ben 635 cavalli di potenza e 750 Nm di coppia, convogliati da un cambio automatico M Steptronic a otto velocità e al sistema di trazione integrale M xDrive. Il risultato finale è uno scatto da 0 a 100 km/h attuabile in 3,0 secondi, un passaggio da 0 a 200 km/h completabile in 10,4 secondi e una velocità di punta pari a 305 km/h limitati elettronicamente.

Gradita aggiunta è rappresentata dalle modalità di guida estremamente efficaci, le quali non vanno soltanto a regolare l'erogazione della potenza e il dosaggio dei freni, ma anche l'altezza della macchina dal suolo grazie alle sospensioni adattive.

Mat Watson ha affermato che la sensazione che la M5 CS restituisce durante la guida la differenzia ampiamente dalla M5 Competition: gli è sembrato di trovarsi al volante di una GT da corsa. Per farci un esempio ha tirato in ballo il gap che c'è tra la Porsche 911 standard e la Porsche 911 GT3.

Nel caso in cui foste interessati a conoscere a fondo l'opinione di Watson vi lasciamo alla visione integrale del video in alto, ma per avviarci a chiudere vogliamo menzionare l'assurda BMW MH5 GTR di Manhart, la quale parte proprio dalla M5 CS per modificarne alcuni aspetti.

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