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Bisogna dare atto al fatto che il team di carwow ha una capacità di creare dei confronti tra auto dannatamente riusciti. Di primo acchito, mettere in sfida una BMW M5 Competition 4WD con un’Audi R8 RWD non sembra avere alcun senso, e invece ne è nata una delle drag race più combattute di sempre.

Le due auto sono diametralmente opposte a partire dal segmento, proseguendo poi per il powertrain e per la trazione. La berlina bavarese dispone infatti di un motore twin-turbo V8 da 4.4 litri che sprigiona 625 CV e 750 Nm di coppia (la BMW M5 CS ha sfidato anche le versioni più potenti di Aventador e GT-R), scaricati senza particolari problemi sulle quattro ruote motrici tramite un cambio automatico a 8 rapporti con launch control. Non è un fuscello con i suoi 1895 kg, ma ha potenza da vendere.

Dall’altra parte c’è la supercar di Ingolstadt (guardate un'Audi R8 Spyder alle prese con la mitica Audi Quattro S1 Gruppo B) che ad una prima occhiata assomiglia più ad una vettura GT3 che ha lasciato la pista indossando un’abito da sera, e le differenze continuano sotto alla carrozzeria. L’R8 monta un motore aspirato da V10 da 5.2 litri con 570 CV e 550 Nm di coppia, scaricati a terra sulle sole ruote posteriori attraverso una trasmissione automatica a doppia frizione con 7 rapporti e launch control. Potenza e trazione la mettono in cattiva luce rispetto alla BMW, ma si rifà alla voce peso, fermando l’ago della bilancia a 1590 kg.

Nella prima sfida con partenza da fermo la BMW si è presa subito qualche metro di vantaggio grazie alla trazione integrale, ma nel secondo tentativo Mat Watson, a bordo di Audi, ha migliorato la partenza rispetto al prima prova, ed ha avuto la meglio una manciata di millimetri. Situazione di parità che si sblocca soltanto con una terza ed ultima corsa verso l’orizzonte, ma non facciamo spoiler e lasciamo a voi il piacere della scoperta, ma sappiate che si tratta di una delle sfide più eque che si siano mai viste su carwow.

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