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L’ultimo modello della Serie 1 BMW ha abbandonato la piattaforma a trazione posteriore, una scelta che ha fatto discutere specialmente i fan più sportivi del modello, sebbene la versione M135i presenti la trazione integrale. BMW ha però deciso di allestire anche una versione più sportiva basata sulla trazione anteriore, e così è nata la 128ti.

Scelte di questo tipo non sono nuove nel segmento, basti pensare alla Golf di Volkswagen, declinata nelle sue versioni GTI ed R, rispettivamente a trazione anteriore e integrale. Per l’occasione, la casa bavarese ha riportato in auge la sigla “Turismo Internazionale” - sfoggiata su altre icone del marchio come la 1800ti e la 2002ti - per identificare la 128ti, una versione pepata della 1 Series che viene equipaggiata con il 2 litri turbo da 265 cavalli e 400 Nm di coppia, capaci di portarla a 100 km/h in appena 6,1 secondi.

Migliorata anche sul fronte delle sospensioni con il montaggio di unità M Sport e con un abbassamento dell’assetto di marcia di 10 mm. Le barre anti rollio sono state irrigidite così come molle e ammortizzatori che presentano un settaggio più sostenuto rispetto al modello standard. Modifiche e numeri di qualità, che poi si devono scontrare con quelli dei rivali, magari in pista.

A tal proposito, i giornalisti tedeschi di Sport Auto non si sono fatti certo pregare e hanno portato la hot hatch tedesca sull’asfalto di Hockenheim per saggiarne il comportamento e soprattutto il suo rapporto col cronometro in relazione alle rivali. La vettura si è mostrata piuttosto a suo agio tra i cordoli, ma il giudizio del cronometro è stato piuttosto severo. L’auto bavarese ha fermato il crono registrando un tempo di 2:07.20, risultando più lenta di auto come la Seat Leon Cupra R ST, Ford Fiesta ST e anche Audi S4 Avant V6 TDI.

Le dirette avversarie di categoria, come la Hyundai i30 N Performance e la VW Golf GTI, hanno registrato rispettivamente un tempo di 2:06.10 e 2:05.60, mostrandosi di gran lunga più veloci e inarrivabili per la compatta di Monaco.

La sconfitta in pista non mina in ogni caso la bontà dell’auto, che per un utilizzo stradale garantisce comunque una guida briosa, a partire dalla versione entry level con il motore a tre cilindri, fino all’apice della gamma rappresentato dalla M135i, che abbiamo guidato all’inizio dell’anno.

FONTE: Carscoops
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