Il Bloodhound si prepara a sfondare la barriera dei 1.600 km/h

Il Bloodhound si prepara a sfondare la barriera dei 1.600 km/h
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Più che un’automobile vera e propria sembra più un razzo e il motivo è presto detto: è il design che gli serve per raggiungere l’assurda velocità di 1.600 km/h (1.000 mph) e segnare così un nuovo record.

Per raggiungere l’obiettivo però i tecnici devono prima assicurarsi che il Bloodhound, nome di questo strambo missile “di terra”, sia abbastanza sicuro. Sono infatti mesi che vengono svolti diversi diversi test sul prototipo, lo scorso ottobre ad esempio, presso il deserto sudafricano del Kalahari, una sessione di prova gli ha permesso di toccare gli 800 km/h (500 mph), ora però parliamo di raddoppiare questa cifra, per un’impresa che potrebbe rimanere nella storia.

Per questo tipo di prove è stato creato appositamente il tracciato di Hakskeen Pan presso una salina del deserto sopracitato, lungo quasi 20 km. La riuscita dell’operazione dipende da come le ruote aderiranno al terreno, un bilanciamento fragilissimo determinato dall’aerodinamica generale - motivo per cui il design ricorda quasi un Concorde privo di ali (a proposito, chi ricorda la Volkswagen XL1 Plug-In Hybrid del 2014, l’auto più aerodinamica di sempre)

A spingere il “razzo” è un motore Rolls-Royce EJ200, lo stesso che si può trovare su diversi jet del mercato. Il record attuale, e dunque da battere, è di 1.228 km/h, ci vorrà del tempo però per conoscere l’esito della prova: la corsa è prevista per la fine del 2020, c’è ancora molto lavoro da fare ma - sinceramente - non vediamo l’ora di assistere a un tale spettacolo.

FONTE: TheDrive
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