Bloccare i motori diesel serve davvero? Nel 2019 emissioni in calo

Bloccare i motori diesel serve davvero? Nel 2019 emissioni in calo
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Le grandi città italiane hanno spesso usato i motori diesel come perfetto capro espiatorio per limitare le emissioni di CO2 e tornare a livelli di smog accettabili. Ma bloccare i propulsori a gasolio sulle strade serve davvero a qualcosa?

Secondo il centro ricerche Continental assolutamente si. Sembra infatti che nel corso del 2019 le emissioni derivate dai veicoli a benzina e diesel siano state 97.845.301 tonnellate, un milione in meno rispetto al 2018, quando invece le tonnellate erano state 98.808.157. La ricerca si basa sui dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico sui consumi di carburante relativi allo scorso anno, che attestano sì un aumento delle emissioni da benzina, ma anche un clamoroso calo rispetto a quelle da gasolio.

Nello specifico: ci sarebbero state 12.768 tonnellate di emissioni in più derivanti dai veicoli a benzina, quelle risparmiate dall'uso del gasolio però sarebbero 975.624, dunque bloccare determinati mezzi diesel sembrerebbe funzionare davvero. Quando si parla di motori a gasolio Euro 0, 1, 2 e 3, si scopre in realtà l'acqua calda, poiché è acclarato che siano veicoli altamente inquinanti (e in minor parte possiamo inserire anche gli Euro 4...). I dubbi restano in merito al blocco di motori a gasolio Euro 5 e soprattutto Euro 6, sulla carta molto più puliti dei predecessori, quasi alla pari dei cugini a benzina, vedremo i dati 2020 a chi daranno ragione, se alle amministrazioni o agli esperti di settore.

FONTE: ANSA
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