Bizzarrie dal Giappone: noleggiano le macchine ma le usano per dormire o mangiare

Bizzarrie dal Giappone: noleggiano le macchine ma le usano per dormire o mangiare
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Anche in Giappone, come in molte aree del mondo (si pensi in particolare a Mosca) è scoppiata la mania del car sharing. App che permettono di prenotare e usare un'auto per qualche ora. Sorprendentemente molte aziende hanno notato che i loro clienti prenotano le macchine, ma poi non le guidano nemmeno per un metro. Le usano per fare altro...

Lo rivela la testata giapponese Asahi Shimbun, in un articolo di recente riportato da Il Post. Nel 2018, infatti, pare che molte aziende del car sharing attive nel Paese asiatico abbiano notato un fatto curioso, una abitudine stravagante di una nicchia dei loro clienti sempre più in crescita. Molti dei clienti, infatti, avevano la tendenza di prenotare un'auto libera grazie all'app di car sharing, pagare correttamente, sbloccare il veicolo e poi... rimanere immobili. La macchina non viene nemmeno messa in moto, e il segnale GPS non registra nessuno spostamento.

Ma perché? Le aziende hanno iniziato ad inviare ai loro utenti alcuni questionari, nella speranza di fare luce su questo trend a dir poco bizzarro.

Ne è venuto fuori una fotografia affascinante, fatta di persone che hanno visto nel car sharing la possibilità, finalmente, di riuscire a ritagliarsi un minimo di privacy e serenità nelle caotiche città del Paese.

C'è chi ha ammesso di prenotare le macchine solo per passare le pause pranzo in pace, magari perché una volta acquistato un pasto precotto al supermercato non si sa da che altra parte andarlo a mangiare.

Altri invece usano i comodi sedili delle macchine per fare un pisolino al fresco dell'aria condizionata; in moltissimi invece rispondono di aver prenotato la macchina solo per collegare lo smartphone alla presa USB e ricaricarlo.

Del resto, in Giappone le auto disposte per il car sharing abbondano e i prezzi sono irrisori. Appena 3€ per 30 minuti di noleggio, spiega Il Post. Il problema è che spesso alla tariffa fissa si aggiunge pure quella determinata dai Km percorsi in auto. Il trend, così radicato da riguardare addirittura un cliente su otto nel caso di una azienda in particolare, potrebbe quindi potenzialmente costare parecchio denaro al settore. Nel frattempo le aziende di car sharing italiane si trovano davanti ad una sfida già più impegnativa: i furti e il vandalismo che si sono manifestati con eccessiva frequenza in alcune aree del Paese. È il motivo per cui Enjoy è fuggita da Catania.

FONTE: il Post
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