Bill Gates aveva torto sul Tesla Semi? Un esperto smentisce una sua ipotesi

Bill Gates aveva torto sul Tesla Semi? Un esperto smentisce una sua ipotesi
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Sin dall'annuncio del Tesla Semi, un autoarticolato completamente elettrico, sono state sollevate più volte varie problematiche le quali avrebbero potuto affliggere un veicolo del genere.

Innanzitutto si è parlato del peso complessivo, in quanto per molti osservatori il garantire un'autonomia sufficiente avrebbe richiesto l'implementazione di pacchi batterie giganteschi, a scapito proprio del range per singola carica. Insomma, è stato evidenziato un circolo vizioso insito nella tecnologia di propulsione e di immagazzinamento dell'energia.

Di questo avviso si è detto poco tempo fa Bill Gates, noto miliardario e filantropo il quale propende per l'uso di sistemi a biocombustibili o ad electrofuel. Elon Musk volle subito smentire le criticità palesate da Gates commentando in questo modo:"non sa cosa dice".

Adesso "al fianco" del CEO della casa automobilistica californiana si schiera Auke Hoekstra, Senior Advisor per Electric Mobility presso l'Eindhoven University of Technology. Hoekstra si muove in senso contrario agli scettici esponendo uno scenario secondo il quale nei prossimi anni la tecnologia delle batterie subirà dei progressi tecnologici degni di nota ed enormemente utili a superare alcune problematiche relative al peso:"I camion elettrici diventeranno la scelta logica per la massa dei trasportatori." Inoltre ha proseguito dicendo che in 10 anni i veicoli come il Tesla Semi domineranno senza dubbio il market share.

L'avanzamento tecnologico della batterie è innegabile, basti pensare a dove si è arrivati nel corso degli ultimi 15 anni. Hoekstra ha fatto notare che 20 anni fa sarebbe stato impossibile pensare a un trasporto su gomma prevalentemente elettrico, in quanto le vecchie batterie piombo-acido necessitavano di una massa di 25 tonnellate per 1 MWh di capienza. Al momento lo sviluppo ha permesso di ottenere una massa di 5 tonnellate per 1 MWh, mentre Tesla potrebbe a breve limare ancora qualcosina per raggiungere le 3 tonnellate per 1 MWh.

Ecco cosa ne pensa Hoekstra:"Il motore elettrico è più leggero, e poi ti liberi del serbatoio per il diesel e del sistema di trattamento dei gas di scarico. Successivamente posizioni i motori elettrici tra le ruote e rendi non necessario il differenziale, l'albero di trasmissione e tanti altri componenti." Ovviamente, come ben sappiamo, questo non basta a bilanciare il peso del pacco batterie, ma se queste ultime dovessero essere ulteriormente ottimizzate assisteremmo a un futuro roseo per il tipo di tecnologia.

Un passo in tale direzione è già stato intrapreso grazie alle nuove celle 4680 presentate nel corso dell'ultimo Tesla Battery Day. Panasonic collaborerà alla costruzione di queste celle lavorando a stretto contatto con Tesla per provare a ottenere un importante balzo in avanti.

FONTE: teslarati
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