Benzina a 2,2 euro al litro: il Codacons denuncia la vicenda in procura

Benzina a 2,2 euro al litro: il Codacons denuncia la vicenda in procura
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Il prezzo della benzina è ancora al centro dell’attenzione, in questo “ponte” che ci porta dritti al Primo Maggio. Come abbiamo visto, nelle festività di Pasqua un litro di carburante è arrivato a costare oltre i 2 euro e continua a salire - verso i 2,2 euro. Questo ha scatenato le ire del Codacons.

L’associazione che tutela i consumatori ha rilasciato una nota in cui si annuncia la deposizione in 104 diverse Procure della Repubblica di una denuncia atta ad accertare i motivi di questo ultimo rincaro - forse ingiustificato, ma questo andrà verificato. Al di là del problema sulle autostrade, sembra che la media nazionale della benzina abbia ormai superato la preoccupante soglia dell’euro e 80 centesimi, cosa inaccettabile per il Codacons, che ha scritto: “Questo andamento al rialzo non sembra in alcun modo giustificato dalle quotazioni del petrolio, al contrario sembra essere una vera e propria speculazione a danno degli automobilisti che nei giorni scorsi si sono spostati per le festività verso mete di villeggiatura e non solo.”

La denuncia che sarà diffusa dovrà ora accertare che l’aumento dei prezzi non rappresenti “un reato di aggiotaggio”, un’accurata molto grave che andrà chiarita in tribunale. C’è preoccupazione anche in merito al futuro, con le aliquote IVA che potrebbero salire come preventivato dall’ultima Legge di Bilancio, nel caso in cui non ci sia adeguata copertura finanziaria. “Nel caso in cui l’IVA salga davvero” ha continuato il Codacons, “i listini dei carburanti potrebbero schizzare verso l’alto, poiché il valore aggiunto si applica anche a tutte le accise di benzina e gasolio”. Un panorama davvero “apocalittico” che speriamo non diventi realtà.

FONTE: ANSA
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