Autorità tedesche negli uffici Opel: indagini su emissioni, a rischio un nuovo Dieselgate

Autorità tedesche negli uffici Opel: indagini su emissioni, a rischio un nuovo Dieselgate
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Mentre Volkswagen si lecca ancora le ferite del Dieselgate, e di un settembre 2018 negativo un po' in tutti i mercati, la polizia tedesca perquisisce gli uffici Opel di Kaiserslautern e Rüsselsheim, indagando a proposito di una frode (ancora presunta) in merito alle emissioni diesel delle sue vetture.

La notizia è stata confermata dall'azienda tedesca, che tramite una nota stampa ha detto: "Confermiamo che il Tribunale di Francoforte, per ordine del suo pubblico ministero, sta conducendo alcune delle indagini relative ai report delle emissioni nelle sedi di Kaiserslautern e Rüsselsheim. Allo stato attuale non possiamo rilasciare alcun commento ufficiale sulle indagini in questione. Opel sta aiutando in modo attivo le autorità, al fine di chiarire la piena conformità alle regole delle sue automobili."

Prima di questa nota, la news delle perquisizioni è stata lanciata online dal quotidiano Bild, secondo cui sarebbero 95.000 i veicoli della casa interessati dalle indagini - in particolare parliamo di Zafira, Cascada, Insignia con motore diesel prodotte dal 2012 al 2017, quando era ancora GM a gestire Opel.

Le autorità starebbero cercando irregolarità rispetto al software che gestiva i motori delle vetture, che potrebbe aver subito delle manipolazioni per l'alterazione dei dati. Francamente speriamo che l'ipotesi di un Dieselgate 2 vengano scongiurate, sarebbe davvero un anno nero per le case tedesche e per il settore auto in generale.

FONTE: Autonews
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