L'automotive italiano crolla, la Fiom: "Conte crei una task force"

L'automotive italiano crolla, la Fiom: 'Conte crei una task force'
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La produzione di autovetture italiana è crollata del 19% su base annua. Il dato è vero sia se si guarda a luglio, ultimo mese di cui abbiamo i dati, sia se guardiamo ai primi 7 mesi del 2019. Cosa sta succedendo?

Il dato (moderatamente) confortante, è che se guadiamo all'automotive nel suo complesso —non solo fabbricazione dei veicoli—, tra accessori, carrozzerie e via dicendo, il calo su base annua si ferma al 7.5%. Dati dell'Anfia, associazione nazionale filiera industria automobilistica.

I primi sette mesi del 2019 sono indubbiamente negativi, dice Gianmarco Giorda, direttore di Anfia. "Il calo del 7.5% fa seguito alle flessioni già riportate nel primo semestre del 2019 e nell'ultimo trimestre del 2019."

Corrono ai ripari anche i sindacati, come la Fiom-Cgil, che attraverso il suo segretario Michele De Palma chiede d'urgenza al Governo Conte II la convocazione di una vera e propria task force che possa inquadrare il problema e dare risposte efficaci. Un settore automotive in crisi, significa anche una forza lavoro a rischio. "A questi dati andrebbero sommati quelli della cassa integrazione e sulla perdita di occupazione", dice De Palma.

"Senza investimenti delle imprese e del Governo —continua il segretario della Fiom-Cgil— in questa fase di transizione green dell'auto, il rischio concreto è la messa in discussione del principale settore industriale del Paese con conseguenti ricadute drammatiche sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista occupazionale".

FONTE: Ansa
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