L'auto diventa tutt'uno con la casa: Audi sperimenta un sistema V2H

L'auto diventa tutt'uno con la casa: Audi sperimenta un sistema V2H
di

La tecnologia di ricarica bidirezionale, nota anche come Vehichle to Home (V2H), permette di integrare completamente i veicoli elettrici all'impianto domestico e funge come un sistema di accumulo per impianti fotovoltaici.

Non a caso Audi ha affermato che sarà utile soprattutto a chi dispone di pannelli solari nella propria abitazione. Una volta che l'auto è collegata alla rete elettrica è possibile immagazzinare l'energia nei momenti in cui i pannelli ne generano di più e di restituirla quando è necessario. Un portavoce Audi ha affermato che “La ricarica bidirezionale ha grande potenziale nel ridurre i costi dell'elettricità domestica e nell'aumentare la stabilità della rete elettrica. Come ulteriore fase di espansione, in combinazione con un sistema di accumulo di energia, è possibile ottenere un'indipendenza energetica quasi totale e di avere maggiore sicurezza nell'approvvigionamento di energia in caso di blackout.”

La tecnologia V2H di Audi è sviluppata in collaborazione con l'Hager Group ed è stata sperimentata sul SUV elettrico Audi E-tron. Nei test sono stati impiegati una stazione di ricarica con capacità fino a 12 kW, e un sistema di accumulo con capacità di 9 kW; Il processo, per di più, non ha richiesto un inverter.

Già in passato ci aveva provato Nissan, testando in via sperimentale un programma V2H in Danimarca e Regno Unito. L'azienda giapponese, che ha recentemente rinnovato il logo per indicare il suo futuro elettrico, tuttora reputa la tecnologia una realtà produttiva per il futuro prossimo. Anche Renault nel 2019 si è cimentata in un piccolo programma V2H dotando 15 Renault Zoe di un'unità di accumulo energetico.

Quanto è interessante?
1