Le auto di oggi? A forma di patata e piene di luci: parla il designer della Polestar 3

Le auto di oggi? A forma di patata e piene di luci: parla il designer della Polestar 3
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La nuova mobilità elettrica sta portando sul mercato veicoli dal design originale e talvolta curioso, che non sempre catturano subito i favori del pubblico. Questo però è un fenomeno che non dipende totalmente dai designer: spesso questi ultimi sono “costretti” a scendere a patti con l’aerodinamica.

Con le auto termiche l’aerodinamica gioca sicuramente un ruolo importante, l’efficienza estrema però non è mai stata la prima preoccupazione dei brand. Con l’elettrico le cose sono totalmente cambiate, perché non puntare abbastanza sull’aerodinamica può significare perdere preziosi chilometri di autonomia. Può dunque succedere che sia l’aerodinamica a guidare la matita dei designer, uno dei casi più clamorosi degli ultimi tempi è sicuramente la nuova Hyundai IONIQ 6, per la quale i designer del marchio hanno omaggiato le streamliner del XX secolo.
Si è dunque aggiornato un design vintage in nome di un’aerodinamica pari a soli 0,21 Cx, ottenendo comunque un risultato eccellente. Stiamo testando una IONIQ 6 proprio in questi giorni e sicuramente l’aerodinamica gioca un ruolo chiave nel massimizzare l’autonomia dell’auto; inoltre non sono poche le persone che in strada si voltano a guardare la vettura, segno che in qualche modo è un design originale che spezza la monotonia.

Se con le berline il gioco è, tra molte virgolette, più semplice, con i SUV ci si complica la vita - e non poco. Un designer della Polestar 3 ha ad esempio criticato il modo in cui, solitamente, si lavora oggi per realizzare delle auto elettriche. Parliamo di Nahum Escobedo, Exterior Design Manager della Polestar 3, vettura che vedremo dal vivo tra pochissimo, poco prima del lancio ufficiale nel nostro Paese. Nel corso di un’intervista al magazine australiano WhichCar, il designer ha spiegato senza peli sulla lingua che oggi si punta tutto sull’aerodinamica per massimizzare l’autonomia, a discapito di altre soluzioni interessanti. “Le auto sono sempre più tonde, tendono a prendere la forma di una patata o di una caramella jelly bean” ha detto Escobedo, “ovviamente noi vogliamo lavorare in modo diverso”. Il designer ha criticato anche gli interni delle auto, ormai pieni di luci d’ambiente, pulsanti e quant’altro (in foto invece l'interno della Polestar 3): “Nelle auto di oggi ci sono talmente tante luci che sembra di essere in una Las Vegas in miniatura. Ci sono talmente tanti pulsanti, così tanti LED, e di colori diversi...”. Il designer ha detto che le case stanno esagerando, creando delle vetture che sembrano “degli alberi di Natale illuminati che girano in strada”. Escobedo ha confermato che il Gruppo Geely, che detiene anche Polestar, sta cercando di lavorare in modo diverso, senza eccessi. All’interno di Polestar vedremo i risultati di questa filosofia con la nuova Polestar 3 ma non solo, all’orizzonte ci sono anche la Grand Tourer Polestar 5 e la roadster Polestar 6.