Le auto elettriche spaventano i metalmeccanici della Brianza: "No alla perdita di lavoro"

Le auto elettriche spaventano i metalmeccanici della Brianza: 'No alla perdita di lavoro'
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Il passaggio alle automobili elettriche del futuro spaventa oltre 10.000 metalmeccanici della Brianza, che sono stati chiamati a raccolta dalla FIOM CGIL Brianza in occasione di un incontro con i delegati del settore automotive. La riunione è in programma per mercoledì 29 alle 9.30.

Il titolo dato all'incontro è "il futuro dell'automotive è adesso" e vedrà la partecipazione anche del segretario generale di FIOM CGIL Lombardia, Alessandro Pagano, e di Michele De Palma della FIOM CGIL nazionale.

"I motori elettrici e quelli ibridi (destinati a crescere di numero nei prossimi anni) sono diversi da quelli “a scoppio” che dall’invenzione delle auto, seppur con variazioni tecniche, ad oggi non sono cambiati poi di molto"" ha spiegato Pietro Occhiuto, segretario generale della Fiom Cgil Brianza, a cui ha fatto eco anche Stefano Bucchioni, secondo cui "il settore automotive sta vivendo un momento di radicale trasformazione e per noi della Fiom è importante che in questa fase si creino le condizioni per rilanciare questo settore che è nevralgico nell’economia italiana".

La Brianza ha sempre avuto un forte insediamento nel settore automotive, e tutt'oggi rappresenta un territorio molto importante nonostante l'assenza degli stabilimenti di Autobianchi a Desio. "Esistono però tantissime aziende della filiera dell'automobile. Dalle bullonerie, a tutte le aziende legate alla componentistica, passando per la stessa St Microelectronics ci sono circa 10mila lavoratori che operano in Brianza in questo settore e non vogliamo che in questa fase di trasformazione del comparto si perdano posti di lavoro" continua Bucchioni, secondo cui un incontro di questo tipo si è rivelato essere necessario per "interrogarci su quale azione sindacale mettere in campo per guidare e non subire questo cambiamento".

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