Le auto elettriche sono più dannose delle tradizionali secondo i leader dell'industria

Le auto elettriche sono più dannose delle tradizionali secondo i leader dell'industria
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Insistere a testa bassa per la promozione di veicoli elettrici potrebbe portare il Regno Unito a sforare il tetto di emissioni stabilito e, a lungo termine, anche a grossi problemi ambientali.

A Drive the Future, un evento che si svolge a Londra, ha preso la parola Neville Jackson, direttore operativo del reparto tecnologia e innovazione presso Ricardo, un'azienda che sviluppa tecnologie per motori elettrici, ibridi e termici: "Siamo troppo concentrati sul fatto che l'unica strada percorribile sia quella delle elettriche, e questo è un messaggio che voglio mandare ai legislatori: se voi osservate le analisi sul ciclo di vita dei veicoli, che saranno regolamentate dalla Commissione europea dal 2026, vi dimostreranno una cosa molto chiara: i motori a combustione interna garantiscono un impatto ambientale di gran lunga inferiore." Neville ha poi sottolineato che i costi per la produzione delle batterie in UK superano il miliardo di sterline, senza poi contare gli ulteriori esborsi per il riciclaggio delle stesse.

Ad appoggiarlo in queste dichiarazioni è stato Michael Hague-Morgan, direttore commerciale in Autocraft, compagnia specializzata in motori e batterie: "Quando ci si butta a capofitto in una tecnologia nuova si commettono errori. Questo è già evidenziato dal numero di batterie che subiscono guasti. Alcune di queste vengono progettate sigillate, così che non possono essere sostituite o riparate facilmente. L'impatto ambientale è enorme. Concentrarsi ciecamente solo sulle elettriche non è la strada migliore." Hague-Morgan ha poi anche fatto presente che la situazione ideale sarebbe una convivenza tra i motori elettrici, ibridi e termici per il prossimo futuro, senza demonizzare nessuna tecnologia in particolare, inclusi i motori Diesel.

Se vi interessa raccogliere altre informazioni sul tema vi consigliamo due interessanti articoli. Il primo riguardante le batterie a stato solido e il secondo i le auto a idrogeno.

FONTE: Autocar
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