Auto elettrica ferma a causa del Coronavirus? I consigli per non rovinare la batteria

Auto elettrica ferma a causa del Coronavirus? I consigli per non rovinare la batteria
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A causa dell'emergenza Coronavirus, molti di noi sono confinati a casa, senza possibilità di uscire e dunque utilizzare l'auto, ferma ormai da settimane. Ieri abbiamo snocciolato qualche consiglio per preservare la batteria classica, oggi invece vediamo come mantenere un'auto elettrica in perfetta salute durante il lockdown.

I consigli di oggi arrivano da Enel X, che ha diffuso un documento chiamato "Electric Vehicle Tips for COVID-19 Shelter In Place". Nonostante le auto elettriche necessitino di meno manutenzione rispetto alle tradizionali, non significa che vadano abbandonate al loro destino. Utilizzarne una regolarmente non crea problemi, tenerla invece ferma per lunghi periodi richiede qualche accorgimento per non rovinare la batteria.

Le BEV infatti soffrono di un fenomeno fisiologico chiamato "Standby Power Drain", un consumo lento ma costante della batteria dovuto all'elettronica dell'auto; nell'uso quotidiano l'energia "volatilizzata" è irrisoria, ad auto ferma molto tempo però significa anche un 1-2% al giorno. Quota che aumenta a basse temperature. Inutile dire che a lungo andare la batteria può arrivare irrimediabilmente allo 0 assoluto, cosa che non dovrebbe accadere.

Cosa fare dunque per evitarlo? In periodi di stop è bene tenere la batteria fra il 40% e l'80% di carica, auto come le Tesla hanno un software che può fermare in automatico la ricarica, allo stesso modo alcuni Wallbox casalinghi (come il Juice di Enel X) possono aggiungere solo una piccola parte di energia, ad esempio è possibile aggiungere 10 kWh di tanto in tanto giusto per tenere la batteria in salute.

FONTE: InsideEVs
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