Le auto sempre connesse mettono a rischio i nostri dati: l'allarme dei ricercatori

Le auto sempre connesse mettono a rischio i nostri dati: l'allarme dei ricercatori
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Stanley Kubrick immaginava che nel 2001 i computer potessero gestire in autonomia viaggi spaziali e navicelle. Oggi, nel 2020 e negli anni a venire, i computer potranno gestire da soli le nostre automobili, ma quanto sono sicure le auto sempre connesse?

Uswitch ha svolto un'interessante ricerca in merito, lanciando diversi campanelli d'allarme rispetto alla nostra privacy e alla sicurezza delle auto del futuro. Con le auto tradizionali, i malintenzionati devono interagire in modo "fisico" per rubare dati e quant'altro, con le macchine sempre connesse invece entra in gioco internet - grazie alla rete infatti sarà possibile "bucare" i sistemi anche a distanza. Inoltre già da diversi anni basta captare le onde giuste per aprire le auto per magia grazie ad attacchi relay.

Le auto di nuova generazione infatti moltiplicano le "porte" d'entrata, pensiamo al Bluetooth, alle app companion, al WiFi, ai vari computer di bordo sempre raggiungibili tramite reti 4G e prossimamente 5G. Inoltre vetture simili necessitano in media di 150 milioni di righe di codice per funzionare a dovere, significa dunque che è anche più facile scovare brecce e bug (Uswitch mostra come un Boeing 787 abbia appena 6,5 milioni di righe di codice, uno Space Shuttle 400.000, così da avere un'idea della complessità dei software di nuova generazione presenti sulle auto connesse).

Il monito è chiaro: i produttori sono chiamati a pensare a misure di sicurezza molto elevate, poiché a rischio ci sono i dati personali che inseriamo nell'auto e la vettura stessa, più soggetta ad attacchi malevoli. Poi ovviamente restano i clamorosi errori umani, come ad esempio Tesla che rivende su eBay computer di bordo non formattati e pieni di informazioni sui proprietari, ma questa è un'altra storia...

FONTE: InsideEVs
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