Aumento dell'IVA e rischio nuove accise: un salasso per gli automobilisti

Aumento dell'IVA e rischio nuove accise: un salasso per gli automobilisti
di

L'Italia rischia di non avere un Governo proprio nel momento in cui è necessaria una finanziaria per sterilizzare l'aumento dell'IVA. L'IVA ordinaria rischia di salire al 25,2% (contro il 22% attuale). Sarebbe un disastro anche per l'industria dell'automobile e, soprattutto, per chi la macchina la usa tutti i giorni.

Nel biennio 2020-2021, argomenta l'ANSA, l'aumento dei prezzi sui beni e servizi usati quotidianamente dalle famiglie italiane, costerebbe in media 1.200 per nucleo.

A fare i conti è il Codacons. E proprio nel report dell'associazione dei consumatori troviamo la fotografia del futuro salasso per gli automobilisti. Non solo l'aumento dell'IVA, le clausole siglate dall'Italia prevedono anche l'ennesimo aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio. Come se gli italiani non pagassero già abbastanza: nel 2018 hanno speso 59 miliardi in carburante. Di ogni 10€ spesi in benzina, 6,5€ finiscono nelle casse dello Stato.

Solo l'aumento delle accise dovrebbe portare nelle casse dello Stato 400 milioni di euro in più ogni anno. Ma come, non si era detto che questa doveva essere la legislatura che le accise le avrebbe finalmente ridotte?

"I rincari dei listini in caso di ritocco dell'Iva", spiega il presidente Carlo Rienzi, "toccheranno ogni aspetto della nostra vita. Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro, mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria".

E acquistare un auto costerà alle famiglie molto di più. Un auto dal valore di 16.775, scrive sempre l'agenzia stampa, ne costerà 17.394. Una da 61.000 salirà a 63.250, e così via.

FONTE: Ansa
Quanto è interessante?
5