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Quando Audi presentò nel 1980 il sistema di trazione integrale Quattro come arma in più nei rally erano molti gli scettici. La storia ci insegna che da quell'istante il mondo dei rally non fu più lo stesso.

Gli anni '80 furono folli nel motorsport. I rally passarono dalle compatte a trazione posteriore a veri e propri mostri con tecnologia derivata dalla Formula 1. Audi spinse l'evoluzione della Quattro fino alla Sport Quattro S1 E2 del 1985. La protagonista del video offertoci da Carfection.

L'esemplare in questione è lo stesso che ottenne il secondo posto al Rally dei 1000 Laghi, Finlandia, del 1985. Al volante c'era la coppia Stig Blomqvist e Björn Cederberg, seconda anche nella classifica finale dietro ad uno strepitoso Timo Salonen, irraggiungibile su Peugeot 205 Turbo 16 E2.

“Si comportava più come un'auto a trazione anteriore che a trazione posteriore, quindi penso di aver avuto maggiore fortuna rispetto agli altri piloti”, ha affermato Blomqvist, pilota che aveva fatto gavetta proprio su vetture con la trazione davanti.

Nel video l'auto è testata da Henry Catchpole, uno dei giornalisti automobilistici più apprezzati mondialmente ed ex colonna della rivista EVO. Secondo Catchpole l'auto si guida bene finché non si attiva il turbo; una volta che il turbocompressore entra in azione sembra che la Sport Quattro voglia combattere contro il pilota.

Stando a Blomqvist, se si ha questa sensazione significa che si è troppo lenti: “devi guidare la macchina, non puoi lasciare che la macchina ti guidi”. È un buon consiglio, ma non è facile quando il proprio sedere è su di una Gruppo B capace di erogare 600 CV: questa è la potenza sprigionata dal cinque cilindri in linea da 2,1 litri nella sua ultima evoluzione a fine 1986.

Un esemplare di Sport Quattro S1 E2 è finito all'asta, insieme ad un gustoso lotto di Gruppo B, lo scorso gennaio. Audi tornerà nel WRC con l'iconica livrea grazie al team EKS JC: l'Audi S1 Quattro è in piena fase di sviluppo.

FONTE: Carscoops
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