L'Aston Martin Victor è la one-off nata dai pezzi di ricambio, che ora crea dipendenza

L'Aston Martin Victor è la one-off nata dai pezzi di ricambio, che ora crea dipendenza
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Questa Aston Martin che vedete è un esemplare unico realizzato su commissione, si chiama Victor, ed è nata dai pezzi di ricambio rimasti dopo la produzione delle supercar della casa inglese, e non parliamo di mezzi qualunque, ma di One-77 e Vulcan. Il risultato parla da sé: una one-off piena di carattere e senza tempo.

Non conosciamo l’identità di colui che ha ordinato questa bellezza, ma sappiamo quasi tutto della vettura in questione. Aston Martin aveva un telaio monoscocca in fibra di carbonio che le avanzava, insieme ad un motore V12, entrambi derivanti da un prototipo della One-77, e Simon Lane, direttore della divisione Q di Aston, ha pensato bene di riutilizzarli per tirarci fuori qualcosa di davvero speciale.

Il telaio è stato inviato nuovamente al produttore, Multimatic, per farlo tornare nuovo seguendo specifiche ad hoc, mentre il cuore pulsante dell’auto è tornato nelle mani di Cosworth, che lo ha completamente smontato fino all’ultima vite per poi rassembrarlo con amore, tanto da riuscire ad incrementarne la potenza. L’unità base aveva 760 cavalli, ma dopo le cure ha erogato una potenza di 848 cavalli e una coppia di 832 Nm, nonostante abbia mantenuto la cilindrata di 7,3 litri e l’aspirazione naturale.

Il cambio invece è stato sostituito, e al posto del 6 marce automatico della One-77, adesso monta una trasmissione manuale sempre a 6 rapporti con una frizione da competizione realizzata su misura. L’impianto frenante è affidato a Brembo, con dischi carboceramici da 380 mm all’anteriore e 360 mm al posteriore, mentre le sospensioni arrivano direttamente dalla Vulcan, la supercar Aston Martin destinata al solo uso in pista.

Il corpo vettura è realizzato interamente in fibra di carbonio, ed è caratterizzato da linee filanti e organiche, che non fanno uso di sfoghi d’aria eccessivi o spoiler esagerati. Il posteriore in particolare risulta così molto pulito, con un becco che si prolunga dal bagagliaio, in maniera elegante ed efficace, tanto che la casa dichiara un carico aerodinamico superiore del 60% rispetto alla Aston Martin Vantage GT4 da competizione.

L’abitacolo è invece dominato da materiali ricercati, come cashmere, pelle e noce, ma non manca l’alluminio, la fibra di carbonio e il titanio.

Di recente è stata provata dal team di MotorTrend, che l’ha trovata “incredibilmente bilanciata e giocosa come un go-kart. Un’auto per veri guidatori, che richiede una certa fisicità per essere portata al limite, ma che risulta incredibilmente coinvolgente, eccitante e capace di creare dipendenza”.

Difficile superare il fascino della Victor, ma un pezzo unico rimane sempre qualcosa di speciale, per questo vi consigliamo di guardare anche questa McLaren Speedtail messa all’asta per una cifra fuori di testa, altrimenti vi consigliamo l’Alpine Ravage, una one-off su base Alpine A110, una soluzione sicuramente più economica rispetto alle altre due auto.

FONTE: Jalopnik
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