Assicurazione auto, altro nemico: 'L'Intelligenza artificiale rischia di farla aumentare'

Assicurazione auto, altro nemico: 'L'Intelligenza artificiale rischia di farla aumentare'
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L'intelligenza artificiale è letteralmente esplosa nel 2023. Grazie a sistemi user friendly come ChatGPT, l'IA è entrata nelle case delle persone, aprendo di fatto un mondo che la maggior parte di noi ignorava soltanto fino a poco tempo fa.

Ovviamente anche il settore automotive ne è stato invaso, e così che su scooter e moto ISO è arrivata la guida assistita e l'intelligenza artificiale. Che dire poi dei concept realizzati tramite l'IA, come ad esempio la Ferrari Purosangue se fosse nata negli anni '80, un mix fra la Ritmo e la BB.

Come sempre, però, c'è il rovescio della medaglia, ed è quello che sostiene Aiped, associazione italiana dei periti ed estimatori danni, che ha lanciato l'allarme: l'intelligenza artificiale rischia di destabilizzare il mercato assicurativo con delle conseguenza negative sulle tariffe.

Si tratta di una notizia tutt'altro che lieta, tenendo conto dei rincari degli ultimi mesi, che si sono fatti sentire anche nel mercato delle automobili. "L'intelligenza artificiale – spiega Aiped - sta progressivamente sostituendo l'attività sul campo dei periti assicurativi. Oggi si assiste ad un vero stravolgimento del concetto di perizia: l'utilizzo sempre più diffuso dei sistemi da remoto, perizie in authority, videoperizie e addirittura il crescente ricorso alla IA (intelligenza artificiale) da parte delle compagnie di assicurazioni pone seri dubbi sulla compatibilità di tali modalità operative con il quadro normativo che consente la stima del danno solo ai periti iscritti al ruolo”.

Luigi Mercurio, presidente dell'associazione, denuncia: “I pericoli di tali cambiamenti non sono solo per gli operatori del settore, ma anche per i cittadini e gli assicurati. Una perizia svolta da remoto o tramite IA, oppure condotta da operatori non qualificati, non consente di accertare con precisione la complessità di un danno da sinistro stradale. Questo significa che, in caso di sottostima dei danni, l'assicurato riceverà un risarcimento inferiore a quello cui avrebbe diritto. In caso di sovrastima, invece, la compagnia subirà un maggiore costo che sarà scaricato sugli utenti finali attraverso un incremento delle tariffe Rc auto, che negli ultimi mesi, come certifica anche l'Istat, hanno ripreso a crescere".

Mercurio conclude dicendo che è "Fondamentale che la perizia sia il risultato delle attività di accertamento, di analisi e di valutazione al fine di certificare la migliore tecnica riparativa, la qualità delle riparazioni a regola d'arte, la sicurezza per l'automobilista, la giusta quantificazione del danno".