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L'arrivo della Chevrolet Corvette C8 ha rivoluzionato l'identità della sportiva americana: dopo decenni di voci di corridoio è arrivato il motore centrale, mutando il comportamento su strada e il significato che le nuove generazioni daranno al brand "Vette". Una sportiva diversa e tecnologicamente più avanzata: anche per i tuner è stato l'anno zero.

Non è un caso che la generosa offerta dei tuner, che aveva caratterizzato le generazione precedenti, sia ora fortemente ridimensionata. Grazie a ProCharger oggi abbiamo la possibilità di vedere, e soprattutto sentire, la prima Corvette C8 dotata di compressore volumetrico. Il V8 LT2 da 6,2 litri passa con questa cura da 502 a ben 708 CV! Uno dei principali ostacoli ai trattamenti aftermarket della nuova generazione di Corvette è la sua ECU, ora a prova di hacker e un tempo riprogrammabile e chiave di un'elaborazione bilanciata.

Come accade in questi casi i più tenaci non si arrendono, prima di ProCharger l'azienda Extreme Turbo Systems aveva aggirato il sistema di sicurezza e dotato la Vette C8 di un turbocompressore che le permette di erogare oltre 700 CV. Hennessey è andata oltre ottenendo ben 1.200 CV grazie ad un doppio turbocompressore, seppur non è chiaro se abbiano alterato la ECU o trovato una soluzione alternativa. Oltre 1.000 CV anche la mostruosa Corvette di Late Model Racecraft, dotata di un sistema di sovralimentazione simile.

Il kit di ProCharger non ha ancora una data o un prezzo, l'azienda americana ha semplicemente invitato i proprietari di Corvette C8 interessati a seguirla sui canali social. La vicenda tuner/ECU non si fermerà qui, General Motors è chiaramente contraria a qualsiasi intervento che renda meno sicure le sue vetture, tuner e appassionati, d'altro canto, troveranno sempre metodi più ingegnosi per potenziarle.

FONTE: Motor1.com
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