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Lo scorso 20 aprile Apple ha presentato gli AirTag, una sorta di ”bottone tech” che possiamo attaccare ovunque, in particolare a quegli oggetti che non vorremmo mai smarrire. Avete presente le chiavi dell'auto, di lunedì, la mattina presto? A chiunque sarà capitato di trovarsi in una situazione del genere. Gli AirTag sono la soluzione.

Investendo le nostre forze nel fare ordine e nel prestare maggiore attenzione, si potrebbe ovviare al problema e dire addio a ogni tipo di caccia al tesoro in giro per la casa, questo è certo, ma avere un dispositivo che possa tenere traccia di oggetti importanti può rivelarsi una scelta furba, e il pensiero va alle automobili.

Il team di Cars Direct si è posto la stessa domanda e ha deciso di verificare se fosse possibile utilizzare gli AirTag per tenere d’occhio la nostra auto. Le dimensioni contenute del dispositivo giocherebbero a favore, dato che si potrebbe nascondere praticamente ovunque all’interno di un abitacolo, e anche l’autonomia non dovrebbe essere un grande problema, dato che la batteria montata dovrebbe garantire un anno di vita. Si connette via Bluetooth con i device Apple, ma nel caso in cui il proprietario si trovi lontano dall’auto potrà contare sulla funzione di ritrovamento a bordo dei device di Cupertino, il “Trova il mio iPhone” per intenderci.

Sembrerebbe un ottimo sistema di tracciamento da utilizzare sulla nostra vettura, ma c’è un elemento che impedisce l’utilizzo degli AirTag per il nostro scopo. Infatti Apple ha dichiarato che sono progettati per riconoscere quando si ritrovano nella portata costante di un dispositivo che non è accoppiato con esso. Il motivo è semplice, Apple vuole scongiurare che gli AirTag vengano usati in maniera dannosa, ad esempio per seguire le persone di nascosto, per questo quando l’accessorio si accorge di essere da troppo tempo vicino ad altri device non accoppiati, inizia ad emettere un suono così da avvisare il malcapitato.

È chiaro che in caso di furto dell’auto l’AirTag giocherebbe a nostro sfavore, avvertendo anche il malintenzionato che qualcuno è sulle sue tracce, a meno che non si tratti di ladro dalla scarsa esperienza, come quello che dopo aver rubato una Porsche 911 GT3 non è stato in grado di guidarla. Siamo fiduciosi del fatto che la casa di Cupertino troverà un sistema di tracciamento opportuno nel momento in cui entrerà in produzione la prima Apple Car.

FONTE: Motor1
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