Allarme Coronavirus: fermi gli stabilimenti Peugeot, Renault, Citroen di Wuhan e non solo

Allarme Coronavirus: fermi gli stabilimenti Peugeot, Renault, Citroen di Wuhan e non solo
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Nelle ultime ore giornali e telegiornali di tutto il mondo stanno dedicando ampio spazio, giustamente, all'allarme Coronavirus, la violenta piaga scoppiata in Cina che sta mettendo in ginocchio la popolazione come l'industria auto del Paese.

Nella città di Wuhan, là dov'è partito il focolaio del virus, si trova infatti la Dongfeng Motor Corporation, enorme gruppo di proprietà del Governo cinese, secondo costruttore del Paese che produce anche vetture vendute in Europa. Tramite diverse joint-venture infatti la Dongfeng costruisce auto a marchio Nissan, Honda, Infiniti, Peugeot, Renault, Citroen, Kia e Yulon, oltre a macchine Venucia e Aeolus. Nella stessa area si trova lo stabilimento SAIC che produce modelli Cadillac, Buick e Chevrolet.

Come se questo non bastasse, anche la tedesca Bosch ha due stabilimenti nella zona industriale di Wuhan. Il virus non si trasmette di certo tramite gli oggetti, non è quello il problema, di fatto però la produzione è stata interrotta per evitare il propagarsi della malattia. Le aziende occidentali stanno facendo allontanare il loro personale dall'area e secondo il Wall Street Journal sarebbero 1.000 i cittadini americani che abitano nella "zona rossa" (anche se non tutti impiegati nel settore automotive).

Massiccia anche la presenza di lavoratori francesi e tedeschi, con PSA che ha già organizzato il trasferimento di 38 dipendenti a Changsha, dove saranno tenuti in quarantena. GM e Ford dal canto loro hanno vietato i viaggi di lavoro programmati nell'area, è insomma mobilitazione generale, in attesa che i ricercatori trovino un vaccino oppure che il focolaio si spenga da solo, anche se non sappiamo quanto tempo potrebbe impiegare - nella speranza ovviamente che i casi attuali vengano isolati del tutto.

FONTE: ANSA
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