Alfa Romeo Tonale sempre più lontana? La crisi dei chip colpisce ancora

Alfa Romeo Tonale sempre più lontana? La crisi dei chip colpisce ancora
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L'Alfa Romeo Tonale è in sviluppo da tempo immemore. La casa automobilistica italiana ha presentato il SUV ibrido compatto al Salone dell'automobile di Ginevra tenutosi nel marzo del 2019, e da allora si susseguono le voci di corridoio, gli aggiornamenti sibillini e la possibile data di presentazione del veicolo nella sua versione definitiva.

Probabilmente se non fosse stato per la pandemia avremmo visto l'ufficializzazione della vettura già nel corso di quest'anno, se non addirittura alla fine del 2020, ma tra i lockdown, la grave scarsità globale dei semiconduttori (per il CEO di Tesla Elon Musk la crisi dei chip ha vita breve) e le criticità in termini logistici dell'industria abbiamo assistito a parecchi ritardi.

Nel bel mezzo di tutto questo c'è stata anche la fondamentale fusione tra i gruppi FCA e PSA, dalla quale è nato il colosso che risponde al nome di Stellantis. A quanto pare ai vertici della nuova compagnia si è a lungo discusso circa il basare il Tonale sulla piattaforma Giorgio oppure sull'accantonare l'architettura per passare alla imminente STLA Large. Il CEO del marchio, Jean-Philippe Imparato preferisce elettrificare quanto prima l'intera gamma di veicoli lasciandosi alle spalle le "vecchie" tecnologie, ma come procedono i lavori sul crossover?

Secondo un recente report di Mopar Insiders sembra che ulteriori problemi stiano rimandando la presentazione ufficiale del Tonale: adesso l'evento sarebbe stato spostato dalla fine del 2021 al primo quarto del 2022 proprio a causa della mancanza di processori. Per chi non lo sapesse, le autovetture moderne hanno bisogno di un paio di decine di chip per far funzionare correttamente tutti i sistemi elettronici e le funzionalità smart, quindi forniture non sufficienti possono avere un forte impatto sulle linee produttive.

La stessa sorte in effetti è toccata al Maserati Grecale rinviato al 2022 per mancanza di chip. In questo arduo clima soltanto un produttore riesce a superarsi e a consegnare un numero folle di esemplari: Tesla ha avuto un Q3 impressionante. Oltretutto, con la prossima apertura degli impianti di Austin, Texas, e Berlino, Germania, i ritmi sono destinati ad impennare verso nuove vette.

FONTE: motor1
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