Alfa Romeo, Lamborghini, Jaguar: i brand premium in difficoltà secondo Autocar

Alfa Romeo, Lamborghini, Jaguar: i brand premium in difficoltà secondo Autocar
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Il futuro pone alle case automobilistiche una lunga serie di sfide: elettrificazione, connettività, guida autonoma e il minaccioso arrivo di start-up e di produttori informatici, il tutto condito da una pandemia. Autocar, tramite un articolo di Jim Holder, fa cinque nomi di brand premium in difficoltà.

Partiamo dal piatto forte: Alfa Romeo. È indubbio che l'ambizioso piano di Sergio Marchionne abbia funzionato a metà, ad essere buoni: è arrivata la nuova piattaforma Giorgio e Giulia e Stelvio sono unanimemente considerati prodotti di qualità. Ciò che è mancata è l'espansione della gamma, con sole due modelli in listino Alfa Romeo ha venduto nel 2020 soltanto 35.718 vetture in Europa e 18.586 negli Stati Uniti. Autocar pone l'accento sull'abbandono della piattaforma Giorgio, notizia tuttavia smentita, dovuta ad una sbagliata interpretazione delle parole del nuovo CEO Jean-Philippe Imparato. A nostro avviso il percorso sarà arduo ma Alfa Romeo ce la può e ce la deve fare.

Seconda bacchettata per Jaguar. La casa del giaguaro ha l'obiettivo di diventare completamente elettrica entro il 2025, ma manca un piano concreto per raggiungerlo. I numeri del 2020 non sono entusiasmanti, 102.494 auto vendute, meno degli esemplari di BMW Serie 3 venduti in Europa nello stesso periodo (118.369). La chiave di volta sarà una piattaforma EV condivisa con un partner, a quanto pare cinese; ancora è presto per fare annunci ma dalla bontà di questa scelta dipenderà il futuro di Jaguar.

Torniamo in territorio Stellantis. Non ha la storia o il fascino di Alfa Romeo ma è stata parte di un gruppo che funziona alla grande da anni, parliamo di DS. Il marchio premium nato da una costola di Citroën fatica a trovare la sua posizione nel mercato globale. In Asia le vendite sono crollate, la nuova DS 9 tamponerà il problema, e in Europa nel 2020 sono state vendute soltanto 43.686 vetture.

Se Roma rappresentasse le vendite globali, Smart sarebbe uno dei marchi di maggior successo. Il brand di proprietà Daimler ha due assi nella manica per rendere questo bislacco ragionamento realtà: elettrificazione e espansione verso nuovi segmenti di mercato. Per superare le vendite non brillanti, Daimler si è affidata ad una joint venture con Geely: si punta ad una maggiore presenza in Cina e alla produzione di un SUV compatto elettrico.

Siamo giunti all'ultimo marchio in difficoltà, un nome inaspettato: Lamborghini. Ci troviamo anche noi in difficoltà, perché la casa di Sant'Agata Bolognese viene da un anno record, con vendite stratosferiche, trainate dal nuovo super SUV Urus. Tramite questo nome altisonante probabilmente la nota testata inglese ha voluto esprimere un concetto molto interessante: anche il settore delle super sportive è parte integrante della rivoluzione e chissà cosa succederà in futuro. Nonostante i risultati difatti persistono le voci sulla possibile vendita di Lamborghini da parte del Gruppo Volkswagen. È possibile che gli investimenti richiesti per la transizione siano enormi e che il gruppo tedesco voglia puntare su altro?

FONTE: Autocar
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