In Alaska gli scuolabus elettrici si muovono a 40°C sotto zero: ecco come fanno

In Alaska gli scuolabus elettrici si muovono a 40°C sotto zero: ecco come fanno
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Nell'ottobre del 2020 i ragazzi di Electrek hanno fatto sapere che lo stato dell'Alaska ha messo in funzione il suo primo scuolabus elettrico. Il territorio in cui deve operare è rinomato per la sua durezza nel periodo invernale, e si sa che le temperature rigide non fanno molto bene alle batterie.

Tuttavia quelli di Thomas Built Buses, una compagnia del North Carolina, conoscono benissimo il loro mestiere, e hanno permesso al grosso veicolo di muoversi per portare i bambini da casa a scuola e viceversa nel sudest dello stato senza alcun problema. Ogni esemplare, nonostante il valore di 400.000 dollari, necessita alla cittadina di Tok un esborso di appena 50.000 dollari grazie al programma Alaska Energy Authority.

A ogni modo i nuovi mezzi hanno sostituito le inquinanti controparti diesel della cittadina, e vengono tenuti in un deposito per autobus che li ricarica, almeno parzialmente, con l'energia solare. Del resto è importante che siano sempre carichi, poiché per legge l'abitacolo deve avere una temperatura superiore ai 7°C. Sembrano pochini, ma quando fuori fanno -40°C la differenza è notevole.

Adesso il co-proprietario di Tok Transportation, Gerald Blackard, si è detto estremamente soddisfatto del comportamento degli scuolabus a batteria durante le dure giornate invernali:"Non ha mancato un singolo giorno di scuola (a differenza dello scuolabus schiantato da un undicenne). Abbiamo scoperto che è ben riscaldato, e che tiene l'interno ad una temperatura normale. Anche un po' di isolamento termico sulle batterie e una sorta di copertura sul motore per provare a tenere quanto più calore possibile, abbiamo comunque usato più energia per riscaldare il bus che per l'intero tratto da percorrere."

Blackard ha oltretutto raccolto dati sull'efficienza riscontrando una percorrenza di 3,46 kilowatt per miglio a parecchi gradi sotto zero. Tra agosto e settembre invece la media si è aggirata sugli 1,4-1,7 kilowatt per miglio. Queste analisi sono particolarmente importanti per l'Alaska Energy Authority e per l'Alaska Center for Energy and Power, poiché analizzandoli potrà attuare mosse ancora più oculate in futuro.

In ultimo, per restare in tema, vogliamo rimandarvi ad un test indubbiamente interessante sulle batterie per quanto concerne Renault Zoe e Volkswagen e-up! al freddo polare.

FONTE: electrek
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