Un aeroporto mette all'asta auto abbandonate da 2 anni nei suoi parcheggi: le comprereste?

Un aeroporto mette all'asta auto abbandonate da 2 anni nei suoi parcheggi: le comprereste?
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Quante volte vi è capitato di perdere qualcosa, magari correndo da una parte all’altra di un aeroporto? Può succedere di scordare un documento o un paio di occhiali, ma sicuramente è difficile e alquanto strano dimenticarsi della propria auto. Ebbene, a quanto pare è ciò che è successo più volte nell’aeroporto di Pittsburgh, negli Stati Uniti.

Negli ultimi due anni infatti, l’aeroporto in questione ha collezionato oltre 1000 pezzi di gioielleria, 500 apparecchi elettronici di vario genere, scarpe di marca e anche una testa di alligatore a dirla tutta, a cui bisogna aggiungere una decina di auto che per qualche strano motivo sono state abbandonate dai propri proprietari.

Le ragioni dietro a questi abbandoni possono essere le più disparate. Potrebbe essere che le persone si siano trasferite definitivamente nel paese in cui hanno viaggiato, o magari sono rimaste coinvolte in qualche faccenda con la giustizia (forse abbiamo visto troppi film?), o magari non le hanno ritrovate al loro ritorno, dopotutto è risaputo che nei parcheggi di aeroporti e supermercati non si ritrova mai la propria auto.

A parte gli scherzi, non è dato sapere le motivazioni reali di tali abbandoni, quel che è certo è che l’aeroporto deve sbarazzarsi di queste cose, per questo metterà all’asta tutto ciò che ha conservato negli ultimi anni. Ma di quali auto stiamo parlando?

Ebbene, la scelta è piuttosto variegata: la più datata è una Nissan Maxima del 1999, ma c’è anche un pick-up Nissan Titan, due SUV della GMC, un minivan Toyota Sienna e un Chevrolet Trailblazer. Non mancano anche modelli europei, primo tra tutti una Mini Countryman Cooper S in tinta verde e dettagli neri lucido, affiancata da un altro mezzo del Gruppo BMW, ossia una Serie 5 530i del 2003.

Come già anticipato, si tratta di vetture ferme da almeno due anni, quindi le condizioni non sono certo ottimali e più o meno gravi a seconda del modello. La Mini appena citata è una delle poco provvista delle chiavi originali, ma non parte anche ricaricandole la batteria. La Serie 5 ha perso i badge dell’elica ma sembrerebbe in discreta forma, mentre al Trailblazer servirebbe una nuova gomma. Una Pontiac G6 ha la vernice cotta dal sole, mentre ad una Chevy Impala è stato smontato parte del posteriore.

Insomma, difficile parlare di affari effettuando un acquisto di questo genere, ma mai dire mai. A proposito di affari, di recente è stata messa all’asta un’Audi 90 preparata per la pista ad un prezzo stracciato, ma c’è anche chi ha comprato una Chevrolet travestita da Ferrari per 8 mila euro.

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