Aehra, che colpo: arriva l'ingegnere Franco Cimatti, in Ferrari per 32 anni

Aehra, che colpo: arriva l'ingegnere Franco Cimatti, in Ferrari per 32 anni
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La startup italiana Aehra prosegue lo sviluppo del suo SUV elettrico di lusso, e nel contempo ha deciso di ampliare il parco dei suoi collaboratori con un nome altisonante nell'ambiente. Stiamo parlando di Franco Cimatti, reduce da un lungo passato in Ferrari.

L'ingegnere ha lavorato infatti per ben 32 anni a Maranello, supervisionando progetti come la 512 TR, la 456 GT e la 550 Maranello, veicoli iconici della nota azienda modenese. Un lungo passato fra le Rosse durante il quale ha registrato più di 100 brevetti dirigendo il reparto di simulazione, quello dello sviluppo delle concept car, e supervisionando la realizzazione delle piattaforme per svariati modelli tra cui 360, 612 Scaglietti, California, 458 e 599.

Franco Cimatti gode anche di un passato fra le fila della Lotus, durante il quale ha contribuito a realizzare la nuova struttura per le auto elettriche della gloriosa casa britannica, progetto che entrerà definitivamente nel vivo nel 2025. Ora la nuova esperienza nella piccola startup milanese Aehra che di recente ha mostrato il teaser del suo SUV. Si tratterà come detto in apertura di una vettura rigorosamente elettrica di lusso, così come confermato da Ahera mostrando gli interni con tanto di schermo extralarge.

La prima auto della piccola azienda meneghina dovrebbe vedere la luce nel 2025, e l'apporto di Cimatti sarà senza dubbio prezioso in vista dello sviluppo dello stessa. Il suo impiego scatterà di preciso il primo marzo e si tratterà di "un'opportunità straordinariamente entusiasmante – ha dichiarato lo stesso come si legge su autocar - per lavorare per un'azienda che sta realizzando una vera svolta nei veicoli elettrici premium", aggiungendo di conoscere il capo designer di Aehra, Filippo Perini e di aver "sempre apprezzato il suo approccio olistico al design e all'ingegneria".

Sulla questione si è espresso anche il CEO di Aehra, Hazim Nada: "Cimatti ha una notevole esperienza nella dinamica dei veicoli ICE ma allo stesso tempo è stato responsabile dello sviluppo della piattaforma completamente elettrica. Quando abbiamo iniziato a mostrargli il progetto, ha iniziato a sentire l'idea di rilanciare un marchio italiano che potesse rimpieri il vuoto nello spazio elettrico. Era davvero attratto e quando ha visto il design e l'unicità del tipo di prodotto, non ho dovuto convincerlo ulteriormente".