Addio e-bike truccate: così la polizia olandese calcola la velocità massima

Addio e-bike truccate: così la polizia olandese calcola la velocità massima
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Le e-bike truccate potrebbero avere vita breve: la polizia olandese ha trovato un modo per testare la velocità delle bici in mobilità, in modo da poter fare controlli immediati ed eventualmente procedere al sequestro dei mezzi.

Anche se non se ne parla spesso, le e-bike truccate sono una nuova piaga delle grandi città europee; negli Stati Uniti il fenomeno è meno marcato solo perché è possibile andare, legalmente, a 32 km/h e 45 km/h su bici omologate fino a 750 W di potenza. In UE invece il limite è molto più basso, si parla di 25 km/h su motori da 250 W: oltre questa velocità, i mezzi possono circolare solo su strade e aree private, non su strade pubbliche. A causa di questo, sono sempre di più gli utenti che acquistano e-bike “sbloccate” oppure modificano veicoli perfettamente omologati per renderli più veloci.

Il fenomeno è diffuso soprattutto fra i rider che ogni giorno ci consegnano il cibo a casa o in ufficio, pizzicati quasi quotidianamente a 35-40-45 km/h su e-bike di dubbia provenienza. Ovviamente il fenomeno riguarda anche tantissimi utenti privati che, così facendo, scorrazzano per la città a 45 km/h (se non di più, un monopattino è stato beccato a 100 km/h in tangenziale) senza corrispondere l’assicurazione di un normale scooter. Il problema è legato anche agli acceleratori: in UE le e-bike omologate non possono avere la manopola dell’acceleratore, la spinta elettrica può arrivare solo se accompagnata dalla pedalata, invece nelle nostre città se ne vedono di ogni...

Anche l’Olanda soffre dello stesso problema, la polizia locale però ha scovato un modo per testare in pochi minuti la velocità di una e-bike. Il dispositivo è molto simile a un normale banco dinamometrico, di quelli che possono essere trovati nelle officine auto e moto, anche se in versione più compatta e adattata per le bici. Eseguire un test è molto semplice: si fissa la bici al di sopra, poi si fanno girare i pedali e si vede a che velocità si stacca il motore elettrico. Se il motore continua a funzionare anche oltre i 25 km/h, beh allora c’è un problema. Non possiamo che sperare di vedere questo dispositivo anche in Italia quanto prima, non credete?

FONTE: Electrek

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