ACEA: 'Auto elettriche +55% su base annua', ma la Cina preoccupa 'Importazioni in Ue +58%'

ACEA: 'Auto elettriche +55% su base annua', ma la Cina preoccupa 'Importazioni in Ue +58%'
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Negli scorsi giorni l'ACEA, l'associazione europea delle case automobilistiche, ha pubblicato il suo report contenente tutti gli ultimi dati circa il mercato dell'auto. I risultati sono senza dubbio positivi per le auto elettriche, ma preoccupa l'invasione delle auto cinesi in Ue.

Nei primi tre trimestri dell'anno 2023 la vendita di automobili nell'Unione Europea è cresciuta del 17 per cento, con una previsione del 12 per cento al termine dell'anno solare. Per il 2024, invece, la crescita dovrebbe essere del 2,4%.

Numeri molto interessanti per quanto riguarda le auto elettriche, con una crescita del 55 per cento su base annua nei primi nove mesi del 2023, con una quota che dovrebbe portarsi al termine dell'anno al 14.5%.

Si tratta di un dato significativo anche se permangono ancora molte differenze fra Paesi. Ad esempio in Italia l'auto elettrica pesa solo il 3.9% contro l'83% della Norvegia, ma in ogni caso la strada intrapresa sembrerebbe essere quella giusta.

In merito alla produzione di automobili, nei primi tre trimestri nell'Ue sono state realizzate più di nove milioni di automobili, un dato che segna un +14% rispetto al 2022. Si tratta della crescita maggiore a livello mondiale, tenendo conto che negli Stati Uniti il “surplus” è stato dell'11.2 per cento, mentre in Cina del 4.7.

Meglio ha comunque fatto il Giappone che con 5,6 milioni di automobili ha registrato una crescita del 18.5%. C'è da dire che i nipponici non hanno ancora abbracciato le green in maniera massiccia e lo si capisce anche dalle recenti dichiarazioni di Toyota, scettica verso le auto elettriche preferendo l'ibrido.

Da segnalare infine che la Cina è stato il principale importante di automobili in Ue, sia in termine di valore che di volumi, con una crescita decisamente consistente del 58.1 per cento, pari al 17.2 per cento del mercato.

Si tratta di numeri che confermano i timori di Bruxelles nei confronti di Pechino, temendo un'invasione delle auto elettriche cinesi per colmare il vuoto delle aziende europee, che solo negli ultimi mesi (salvo qualche raro caso) stanno iniziando ad affacciarsi concretamente nel mondo degli EV.