Niente Baby Bugatti: il secondo modello è stato rinviato

Niente Baby Bugatti: il secondo modello è stato rinviato
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Il marchio francese, proprietà del Gruppo Volkswagen, rimanda a tempo indeterminato l'arrivo di una baby Bugatti, lo sviluppo del progetto avrebbe tolto liquidità al gruppo in un bisogno di estrema difficoltà.

La Bugatti attualmente siede nell'olimpo delle hypercar offrendo la Bugatti Chiron e i suoi derivati, come l'imminente Bugatti Divo da 1500 CV e 5 milioni di euro. Nei mesi scorsi l'arrivo di una Bugatti più piccola era stato al centro di svariate indiscrezioni. Stephan Winkelmann, presidente di Bugatti Automobiles S.A.S., parlando con Automotive News Europe ha implicitamente confermato i rumor, dandoci però una brutta notizia: “Per il momento dobbiamo accantonare l'argomento. Date le attuali condizioni economiche la nostra massima priorità è la liquidità dell'azienda”. Winkelmann ha inoltre manifestato preoccupazione per il futuro: gli ultra-ricchi in clima Covid-19 sono meno propensi a spendere milioni di dollari in bolidi di lusso.

Escludendo one-off e versioni speciali il tema del secondo modello sembra una maledizione per Bugatti; durante la gestione Artioli, quando Bugatti era italiana, si sfiorò la produzione della berlina EB 112, mentre qualche anno fa fu cancellato il progetto Galibier, anch'essa berlina di lusso. Il secondo modello di Bugatti, attualmente in fase di studio, dovrebbe essere una gran turismo a quattro posti, forse con propulsore elettrico, con assetto rialzato e prezzo tra 500.000 e 1 milione di euro. Guai a chiamarla SUV, un appellativo rifiutato anche da Ferrari per la Purosangue, possibile futura concorrente.

Con l'introduzione della baby Bugatti la produzione dell'azienda di Molsheim sarebbe passata da 100 a 900 veicoli l'anno, rappresentando così un investimento enorme anche a livello di infrastrutture.

FONTE: Motor1.com
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