Volkswagen Up! e maps+more: come configurare e usare il navigatore

L'applicazione maps+more di Volkswagen offre un navigatore integrato con mappe di ogni parte del mondo, scopriamo come usarlo.

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Volkswagen Up! è una city-car particolare dal punto di vista tecnologico. Al suo interno sono racchiuse diverse funzionalità interessanti, dalla Frenata di emergenza al Park Assist, ma è il suo sistema di infotainment "Composition Phone" a destare interesse, soprattutto per la sua buona integrazione con lo smartphone. Grazie all'applicazione maps+more, la Up! è in grado di connettersi al telefono e di sfruttarlo come display alternativo a quello installato sulla vettura, da 5".
Questo permette di ampliarne le capacità, aggiungendo anche un sistema di navigazione completo e con mappe di tutto il mondo. Lo abbiamo provato per qualche settimana, per capire come funziona e quali opzioni offre.

Semplice e funzionale

Il sistema di navigazione compreso nell'applicazione maps+more non offre particolari funzioni avanzate, tuttavia comprende tutto ciò di cui si ha davvero bisogno, a partire da un processo di configurazione molto semplice. Una volta collegato lo smartphone all'auto, procedura che potete fare seguendo le indicazioni del nostro speciale dedicato, la prima cosa da fare è scaricare le mappe. Al primo avvio del navigatore l'app richiede quale area geografica è di interesse per il guidatore, basta un tap per ottenerla. Attenzione, viste le dimensioni delle mappe, che per la sola Europa pesano tra i 7 e gli 8 GB, è meglio eseguire il download sotto Wi-Fi, risparmiando così dati sul proprio piano mobile.
Una volta ottenuta la cartografia richiesta, il menù principale del navigatore si presenta mostrando un'interfaccia basilare, un pregio in auto, dove è la semplicità di utilizzo che deve avere il sopravvento. E in effetti così è, i pulsanti a schermo sono solo sette, le funzioni vengono quindi gestite con un numero limitato di comandi, una scelta saggia e che semplifica l'uso durante la guida.

Attenzione alla memoria del telefonoOltre ai GB del proprio piano dati, un altro elemento da tenere a mente è la memoria disponibile sul telefono. Oramai anche dispositivi di fascia bassa hanno almeno 16 GB di spazio per l'archiviazione, ma occuparne la metà per i dati del navigatore potrebbe essere un problema. Meglio dunque accertarsi di avere sufficiente spazio per conservare le mappe.

Nella parte alta della user interface sono collocati il pulsante cerca e un'icona che, una volta premuta, mostra la posizione attuale sulla mappa. Spostando lo sguardo verso destra si notano il pulsante per cambiare modalità di visualizzazione, 2D, 3D, e per attivare-disattivare la navigazione vocale. Nella barra in basso invece ci sono altri tre controlli. Il primo a sinistra serve ad abilitare la visualizzazione sulla mappa dei punti di interesse, che possono essere distributori di benzina, ristoranti, parcheggi, meccanici e molto altro. Quello centrale abilita-disabilita la modalità notturna, rendendo l'interfaccia più adatta ad essere osservata in scarse condizioni di luminosità. L'ultimo pulsante a destra è usato invece per entrare nelle opzioni. Da qui è possibile gestire le mappe installate, cancellandone alcune o installandone di nuove, selezionare l'unità di misura o impostare il proprio indirizzo di casa, in modo da richiamarlo rapidamente all'occorrenza. Si possono poi scegliere le preferenze nel calcolo degli itinerari, puntando ad esempio su tragitti più veloci o più brevi, o che fanno consumare meno, oppure ancora che fanno evitare le strade a pagamento. Le possibilità di personalizzare il percorso permettono di evitare le strade non asfaltate o le gallerie, fino alle autostrade.

La gestione della navigazione, per quanto basilare, permette di aggiungere delle tappe al proprio percorso. A tal proposito, l'input tattile non è supportato, per cui la destinazione va inserita manualmente scrivendola tramite tastiera e o con le gesture, in base al sistema scelto. Con le gesture, ad esempio, basta disegnare una "M" nell'apposito spazio, attivabile con un tap in basso a destra nella sezione di inserimento della destinazione, per vedere tutti i luoghi raggiungibili che iniziano per quella lettera. É possibile anche attivare delle tappe intermedie all'interno del percorso, ma solo verso punti di interesse specifici, come possono essere benzinai o ristoranti. Anche in questo caso la procedura è molto semplice.

Tappando sull'icona in basso a sinistra nella schermata principale si attiva la visualizzazione dei POI (Point of Interest), che compaiono così sulla mappa. Selezionato il luogo che si vuole inserire come tappa intermedia basta pigiare sulla "i" che compare a schermo per poterlo aggiungere al percorso, come anche per effettuare una chiamata: nella stessa schermata è presente infatti la chiamata rapida, utile ad esempio per prenotare un ristorante o una camera d'albergo.

Molto utile la possibilità di monitorare il traffico, che viene indicato sulla mappa attraverso delle strisce colorate che segnalano la direzione in cui si sposta la coda.
L'utilizzo del navigatore, come abbiamo visto, è piuttosto semplice, con una curva di apprendimento accessibile a tutti e un numero di funzioni disponibili, per quanto ridotto, adeguato a fornire indicazioni corrette e puntuali.

Volkswagen Up Una configurazione semplice e un'interfaccia basilare sono i punti di forza di questo navigatore integrato nell'app maps+more. Le opzioni presenti non sono molte ma c'è tutto quello che serve per spostarsi in auto con pochi semplici tap sullo schermo dello smartphone. Molto utile la funzione che segnala la presenza di traffico sulla strada che si sta percorrendo o che si intende raggiungere, che consente di evitare spiacevoli code, sempre frequenti nelle grandi città, come utili sono le regolazioni applicabili al percorso. Questo navigatore si dunque è rivelato perfetto per raggiungere la propria meta senza mai uscire dall'applicazione maps+more, per una sinergia che riesce bene a svolgere il compito per il quale è stata creata.