Volkswagen Polo, viaggio nella storia della compatta tedesca

In occasione del debutto della sesta generazione, ripercorriamo la storia della Volkswagen Polo dal 1975 fino ad oggi.

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Prodotta in oltre 14 milioni di esemplari, la Polo è una delle vetture più note della Volkswagen dopo la Golf ed il Maggiolino. Parliamo di un'auto dalla lunga storia che nel corso degli anni si è evoluta in modelli molto diversi fra loro; basti pensare alla variante station wagon della seconda generazione o la versione estrema del campionato mondiale rally. Ripercorriamo, quindi, la storia della Volkswagen Polo dal 1975 fino ad oggi.

Volkswagen Polo prima serie: un'Audi leggermente modificata

La prima generazione della Volkswagen Polo debuttò in Germania nel 1975; non si trattava in realtà di un vero e proprio nuovo modello, ma solo di una versione con marchio differente della Audi 50 presentata l'anno precedente. Operazione realizzata per ridurre i costi di produzione che si tramutò rapidamente in un grande successo commerciale. La Polo infatti surclassò rapidamente l'Audi 50 nelle vendite e quest'ultima fu ritirata dal mercato nel 1978. Dal punto di vista tecnico la prima Polo era lunga circa 3,8 metri, pesante meno di 800 kg e poteva essere ordinata con motori benzina da 0,9 a 1,3 litri. La produzione della prima serie cessò nel 1981, dopo un leggero restyling arrivato nel ‘79, con circa 500.000 esemplari venduti.

Seconda serie: arriva la Wagon

Visti i risultati commerciali, la Volkswagen decise di lanciare nel 1981 un nuovo modello questa volta non realizzato su base Audi. La seconda generazione della Polo viene ricordata in particolare per la variante Wagon caratterizzata da una coda tronca; versione a cui si affiancarono anche la berlina e la coupé e che si caratterizzava per le generose dimensioni, per l'elevato spazio a bordo e per la presenza del compressore volumetrico dedicato agli allestimenti più sportivi. La Polo di seconda generazione, in particolare la Wagon, ebbe molto successo e nel 1983 tagliò il traguardo del milione di esemplari venduti.

Terza generazione: ecco la mini Golf

La terza serie della Polo arriva nel 1994 e si ispira alla sorella maggiore Golf, da cui riprende anche alcuni elementi tecnici e gli interni. Le sue forme si evolvono in quelle di una due volumi con carrozzeria a 3, 5 porte e anche Variant (station wagon). Celebre l'allestimento "Harlekin" o "Harlequin" con le varie parti della carrozzeria realizzate in diverse colorazioni. Dal punto di vista tecnico, la terza generazione della Polo impiega la stessa base meccanica della Seat Ibiza ed è ora equipaggiata anche con motori Turbo-Diesel. Infine con il restyling del 1999 diventano di serie il doppio airbag e l'ABS, mentre gli airbag laterali e l'ESP sono ordinabili come optional.

Polo IV: c'è anche il piccolo SUV

Nel 2001 debutta sul mercato la quarta generazione della Polo; versione che viene ricordata per il debutto dei quattro fari tondi all'anteriore e per le dimensioni, per la prima volta più grandi rispetto a quelle della Golf di prima generazione. La Polo IV si distingue anche per l'allestimento Fun, dotato di generose protezioni in plastica nera sulla carrozzeria, che fanno assomigliare questa vettura ad un mini SUV. Nel 2005 arriva un significativo restyling che introduce un look più aggressivo che abbandona i fari tondi; si tratta di una versione aggiornata, disegnata dall'italiano Walter de Silva, realizzata anche nell'allestimento sportivo GTI Cup Edition da 180 CV.

Quinta generazione: look aggressivo e velocità fino a 243 Km/h

Presentata al Salone di Ginevra del 2009, la Polo V si rinnova completamente con forme decisamente moderne e accattivanti. Crescono anche le dimensioni con una lunghezza incrementata di 5 cm, mentre il peso diminuisce del 7%. Auto dell'anno 2010, la quinta generazione della Polo monta un'ampia gamma di motori diesel e benzina e può essere equipaggiata anche con il cambio automatico a 7 marce DSG (Direct Shift Gearbox). Di questa generazione ricordiamo in particolare l'allestimento stradale della Volkswagen Polo R WRC, versione da rally della compatta tedesca. Si tratta di un'edizione limitata, dotata di un motore 2.0 TSI con 220 CV e 350 Nm, in grado di scattare in 6,4 secondi da 0 a 100 km/h e capace di raggiungere una velocità massima di 243 km/h.

Sesta serie: la prova di Everyeye.it

La sesta generazione della Volkswagen Polo sta per arrivare sul mercato ed Everyeye è già riuscita a provarla qualche giorno fa sulle strade di Amburgo. Una vettura con uno stile ancora più moderno e aggressivo, ora realizzata sulla piattaforma modulare Mqb A0 che ha consentito diverse migliorie, dalla sicurezza alla dotazione interna. In questa edizione crescono le dimensioni, che ora superano di poco i quattro metri, ma viene purtroppo abbandonata la variante a 3 porte. Particolarmente interessanti gli interni, dotati di moderne soluzioni di infotainment con due schermi da 6.5 e 8 pollici e la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Infine i propulsori con un'ampia scelta di motorizzazioni diesel e benzina tra cui spicca il potente 2.0 TSI da ben 200 CV.