Volkswagen ammette: Tesla avanti a tutti su software e guida autonoma

Herbert Diess, CEO di Volkswagen, avrebbe detto ai suoi fedelissimi di essere molto 'preoccupato' per via dei vantaggi Tesla, oggi avanti a tutti.

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Tesla è avanti a tutti in quanto a software e Guida Autonoma. Nel settore automotive è qualcosa di risaputo, che molti esperti hanno affermato più volte, qualcuno però potrebbe ancora avere dubbi e sospetti, sappiate però che è la stessa concorrenza ad affermarlo. Non in maniera plateale certo, dietro le quinte però c'è chi ha "più di un mal di testa" per via del vantaggio Tesla. Pensiamo a Herbert Diess, CEO di Volkswagen, uno dei più accaniti attaccanti in capo elettrico, l'uomo che vorrebbe dare quanto prima una lezione a Elon Musk in fatto di vendite e conquista del mercato. Fra i due CEO c'è comunque rispetto e ammirazione, più volte si sono scritti a vicenda parole di elogio su Twitter di fronte agli utenti di una e dell'altra "fazione", un leak spuntato sul web però dimostra come il marchio tedesco soffra profondamente per il software sviluppato da Tesla. All'interno di un documento trafugato Diess si dice molto "preoccupato" in merito, non solo per le avanzate funzioni che fanno dialogare automobile e smartphone, anche e soprattutto per Autopilot.

I vantaggi Tesla

"Ciò che mi preoccupa maggiormente" avrebbe detto Diess ai suoi fedelissimi, "sono le potenzialità dell'assistente di guida Tesla. 500.000 auto funzionano da rete neurale e forniscono continuamente nuovi dati per fornire agli utenti esperienze di guida sempre migliori, grazie ad aggiornamenti software mirati. Nessun altro produttore è in grado di fare qualcosa di simile oggigiorno". Questo tema non è affatto nuovo, abbiamo già dedicato un articolo al vantaggio che Tesla ha costruito raccogliendo dati da tutta la sua flotta worldwide, informazioni preziose con cui Autopilot viene affinato sempre meglio ogni giorno che passa.
Sappiamo ad esempio che la società californiana ha già raccolto dati relativi a 4,8 milioni di chilometri percorsi con Autopilot attivo, una mole spropositata che la concorrenza impiegherà anni a colmare, più probabilmente un decennio - visto che Tesla colleziona dati almeno dal 2012 mentre tanti altri devono ancora iniziare. A tal proposito ci sorge un dubbio: per inseguire Elon Musk, che Herbert Diess abbia fatto un passo troppo lungo con la sua Volkswagen ID.3?

Se seguite le nostre pagine sapete già che la nuova ID.3, le cui consegne erano previste in primavera e invece ora avverranno (si spera!) in estate, sta avendo clamorosi e inaspettati problemi software. Volkswagen ha migliaia di unità già assemblate (dallo scorso novembre) e ferme in Germania poiché inutilizzabili, con hardware e software che non dialogano come dovrebbero.

La compagnia ha più volte rassicurato tutti dicendo che presto gli ingegneri risolveranno i problemi (c'è una squadra a lavoro appositamente sulla questione) e che tutte le nuove ID.3 verranno aggiornate appena possibile, prima di finire nei concessionari di tutta Europa - la ID.3 del resto non verrà venduta negli USA, oltreoceano sarà la ID.4 a debuttare come prima BEV della famiglia ID.

Lasciare tutti indietro, anche leggi e governi

Ovviamente non possiamo dare una risposta certa alla domanda posta sopra, magari i problemi VW derivano da altro, non dalla volontà di accelerare a tutti i costi senza esser davvero pronti. Tuttavia è innegabile come Tesla sia, per l'appunto, avanti a tutti dal punto di vista software. Le sue auto possono essere richiamate tramite smartphone in un raggio di 60 metri, possono migliorare le prestazioni in seguito ad aggiornamenti Over-The-Air e non solo, quello di Musk è un continuo work in progress, con gli utenti utilizzati quasi come "collaboratori esterni".
Presto le Tesla riusciranno a fermarsi in autonomia di fronte ai semafori rossi, inoltre è risaputo come entro la fine del 2020 gli ingegneri di Musk vogliano rilasciare la Guida Autonoma cittadina, il tutto mentre molta concorrenza non ha ancora deciso quali sensori utilizzare a bordo.

Per certi versi l'azienda californiana sta correndo anche troppo rispetto ai tempi, tanto che molti Governi e determinate leggi sono ancora indietro in materia. In Europa molte possibilità di Autopilot sono castrate e neppure vogliamo parlare della Guida Autonoma, che certamente nel vecchio continente arriverà molto tempo dopo rispetto agli Stati Uniti. Le Tesla possono dunque esser criticate su molti fronti, persino la nuova Model Y appena arrivata sul mercato sembra soffrire di difetti produttivi, ma lato software la concorrenza ha solo da imparare. Touché, Monsieur Musk.