up!, Polo e Golf: ecco la gamma a metano di Volkswagen

Abbiamo provato nei dintorni di Verona le varianti a metano di Polo e Golf, alternative alle tradizionali versioni a benzina e diesel.

speciale up!, Polo e Golf: ecco la gamma a metano di Volkswagen
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Volkswagen non vuole lasciare spazi vuoti nella sua lineup. Motori a benzina, diesel, ibridi, elettrici e GPL non bastano, ecco perché a listino sono disponibili anche diversi modelli a metano. Il caso di questa fonte energetica è decisamente particolare: di origine naturale e presente anche in Italia, una delle poche fonti di energia disponibili sul territorio, il metano alimenta vetture che, a livello di inquinamento prodotto, possono essere paragonate alle ibride, secondo i dati forniti da Volkswagen. Se si guardano alle emissioni di CO2, le ibride non offrono particolari vantaggi rispetto alle vetture a metano, nonostante questo godono spesso di agevolazioni, come le strisce blu gratis in alcune città, e l'accesso ad aree con restrizioni del traffico. Il governo sembra puntare più su questo tipo di propulsione, ma per il metano la fine è ancora lontana.
Volkswagen, insieme a Fiat, è l'unica azienda a proporre in Italia soluzioni basate su questo tipo di combustibile, per una lotta a due che vede per ora vincere la casa di Wolfsburg. Del resto, la Golf a metano è la vettura più venduta in Italia nel segmento, ma sono disponibili anche varianti di up! e Polo. Proprio Golf e Polo sono le vetture che abbiamo provato durante un test drive nei dintorni di Verona.

I modelli disponibili

Il listino Volkswagen presenta tre alternative a metano, piazzate tutte nei segmenti che generano più volumi di vendita. Si parte dalla up!, disponibile in tre allestimenti, tutti con motore 1.0 da 68 cavalli e a 3 o 5 porte. I prezzi partono da 13.250€ chiavi in mano fino ai 16.650€. Anche Polo offre un motore 1.0 TGI, ma con 90 cv, con prezzi di listino da 16.600 a 19.950 euro a seconda dell'allestimento. Passando a Golf, il motore è un 1.4 da 110 cv, proposto in vari allestimenti (anche con cambio DSG) con prezzi a partire da 23.250 fino a 28.800€. A disposizione anche la versione Variant, dalla linea simile a una Station Wagon, con costo di listino da 23.900 a 29.450 euro. Molto interessante l'offerta, disponibile per tutto il mese di marzo, che porta il prezzo della Golf a metano allo stesso livello del benzina. Il 1.4 TGI con allestimento Trendline e Tech&Sound Pack viene infatti scontato a 17.900€ e comprende Front Assist con frenata di emergenza, Fatigue Detection e fari posteriori a LED, radio Composition Media da 8", cruise control, volante multifunzione rivestito in pelle, App-Connect e bracciolo centrale anteriore. In pratica, una Golf a metano, per tutto il prossimo mese, costerà meno di una Polo.

Il Biometano in Italia

Durante l'evento organizzato da Volkswagen, il gruppo tedesco ha cercato di far comprendere meglio le potenzialità di questo combustibile, grazie a una visita alla SESA (Società Estense Servizi Ambientali) di Este, un'eccellenza italiana di cui si parla molto poco ma i cui processi produttivi vengono studiati in tutto il mondo. Un modello di business vincente, che trasforma i rifiuti organici in Biometano e Biogas, riciclando praticamente tutti i rifiuti biologici prodotti dalla popolazione locale e dagli scarti di lavorazione agricoli. L'azienda, di proprietà comunale per il 51%, ha oggi un parco mezzi di oltre 80 unità, che sfruttano tutti Biometano prodotto in loco, mentre con il Biogas vengono alimentati i processi produttivi, il riscaldamento dell'azienda e quello di alcuni uffici comunali. Addirittura, la CO2 prodotta dai processi di fermentazione viene stoccata e utilizzata poi per la produzione di bevande gasate. Insomma, SESA è l'esempio lampante di come il metano posso creare un business di successo e a basso impatto ambientale.
Purtroppo, il Biometano non viene utilizzato ancora nei distributori tradizionali, che impiegano invece metano naturale di origine fossile, ma qualcosa si sta muovendo, e grazie anche a realtà come SESA la speranza è che anche il Biometano venga immesso nella rete nazionale, visto che, attualmente, il suo utilizzo è legato quasi per intero all'autoconsumo delle realtà che lo producono. Un vero peccato, soprattutto se si considera che, dati alla mano, l'Italia è il secondo produttore europeo di Biogas, nonché il quarto nel mondo.

Polo e Golf alla prova

Le versioni a metano di Polo e Golf vengono prodotte su una linea produttiva dedicata e utilizzano bombole in materiale composito (Golf) e in acciaio (polo). Quelle composite non devono essere smontate per essere revisionate, con la manutenzione che parte dopo quattro anni dall'acquisto e prosegue poi ogni due anni, mentre quelle in acciaio devono essere estratte dalla vettura per la revisione, che viene fatta però ogni quattro anni. Il serbatoio è installato, in entrami i modelli, nel doppio fondo del portabagagli.
La nostra prova è partita con la Golf, nella variante con cambio manuale a 6 rapporti. Venendo da una settimana alla guida di una Golf 2.0 TDI da 150 cv, il timore di una vettura eccessivamente posata c'era, ma è stato spazzato via alla prima accelerazione. Il 1.4 da 110 cavalli offre uno spunto notevole e un'ottima elasticità, anche a bassi regimi. La strumentazione analogica mostra due indicatori per il carburante, uno per la benzina e uno per il metano, per un'autonomia dichiarata di ben 1270 km, di cui 420 solo a gas.

Lo switch tra i due combustibili non è possibile manualmente, ma la percorrenza totale è molto buona. I 200 nm di coppia si sentono quando si accelera e lo spunto non manca mai, meno evidente invece nella Polo. Il 1.0 da 90 cv fatica leggermente di più in accelerazione, soprattutto a bassi regimi, ma si difende comunque bene, e offre anche un'autonomia superiore sulla carta rispetto alla Golf, di 1300 km, di cui 390 solo a metano. Il metano è dunque una valida alternativa ai combustibili tradizionali e all'ibrido, che deve però fare i conti con distributori in numero limitato rispetto a benzina e diesel. La situazione italiana è ottima rispetto a quanto accade all'estero, i dati indicano infatti come il nostro paese abbia la rete più estesa d'Europa, con 1230 punti di rifornimento su 3725 totali presenti nell'UE. Questi però sono collocati per la maggior parte al nord e al centro, per cui se pensate di scegliere il metano per la vostra vettura, meglio verificare prima la presenza di stazioni di rifornimento in zona.