Ufficiale il CdA di Stellantis: ecco da chi dipende il futuro di Fiat & Co.

Il futuro dei marchi FCA, da Fiat a Maserati, passa anche per gli uomini e donne che gestiranno la nuova creatura Stellantis.

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Il gruppo italo-americano FCA, che al suo interno contiene (fra gli altri) i marchi Alfa Romeo, Lancia, Fiat, Maserati, Abarth, Jeep, Chrysler, Dodge, e il gruppo francese PSA, che controlla in modo diretto Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall Motors, stanno per dare vita al quarto gruppo automotive più grande del mondo, dopo la fusione annunciata ormai mesi fa. Fusione da cui nascerà un nuova corporazione globale, la Stellantis, di cui è stato finalmente svelato il Consiglio di Amministrazione. Può sembrare un dettaglio marginale, in realtà il nuovo "board" sarà molto importante per comprendere assetti e strategie future della neonata corporation. In ballo ci sono non solo milioni di euro, anche migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, ovvero che riguardano l'indotto. Aziende di terze parti che forniscono elementi e materiali per Fiat, Lancia e tutti gli altri brand italiani di FCA, il cui timore è essere schiacciati dal potere francese di PSA. Abbiamo già avuto un assaggio di ciò che accadrà negli stabilimenti FCA polacchi, con le nuove Segmento B che verranno costruite con piattaforma francese e parte dell'indotto italiano è già stato bloccato a causa delle nuove strategie industriali. Cosa ci riserverà dunque il futuro? Per capirlo andiamo a conoscere il nuovo Consiglio di Amministrazione di Stellantis.

FCA e PSA annunciano il CdA di Stellantis

John Elkann, attuale Presidente e Amministratore Esecutivo di FCA, diventerà Presidente e Amministratore Esecutivo di Stellantis appena la fusione sarà conclusa. Elkann è Presidente di Fiat dal 21 aprile 2010 e Presidente di FCA dal 12 ottobre 2014, la sua nuova elezione può essere certamente una buona notizia per i marchi italiani. A prendere la Vice Presidenza di Stellantis sarà Robert Peugeot, attuale rappresentante permanente di FFP nel Consiglio di Sorveglianza di PSA. Henri de Castries sarà membro del Consiglio di Amministrazione di Stellantis, mentre Andrea Agnelli sarà Amministratore non esecutivo. Agnelli è attualmente Presidente di Lamse, della Juventus Football Club S.p.A., della Fondazione del Piemonte per l'Oncologia e della European Club Association. Anche Fiona Clare Cicconi sarà Amministratore non esecutivo, insieme a Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry, e Kevin Scott. Amministratore delegato di Stellantis sarà invece Carlos Tavares, attuale Presidente del Consiglio di Gestione di PSA.

Grandi poteri, grandi responsabilità

Un Consiglio di Amministrazione alquanto bilanciato, con la presenza di Andrea Agnelli e soprattutto di John Elkann nei complessi abiti del Presidente di Stellantis che potrebbero proteggere e salvaguardare le aziende italiane con tutto ciò che è in loro potere. La presenza francese non va certo sottovalutata, avremo un Amministratore Delegato di assoluto prestigio come Carlos Tavares, inoltre non bisogna dimenticare che lato tecnologico il Gruppo PSA ha certamente diversi vantaggi rispetto a FCA, aspetto che in ogni caso peserà nelle strategie future come già abbiamo visto in Polonia. Per i marchi nostrani però non tutto è perduto, anzi è obbligatorio pensare alla fusione come a una nuova opportunità. Bisogna esser sinceri e ammettere che, con le tecnologie attuali, il Gruppo FCA sarebbe stato probabilmente divorato dalla feroce concorrenza ora che il mercato tende sempre più all'ibrido e al 100% elettrico, ambiti ancora non perfettamente a fuoco in casa Fiat, Alfa Romeo & Co. Abbiamo accolto con estremo piacere l'ottima Fiat 500e 2020, 100% elettrica, le neo arrivate Jeep Renegade e Compass Plug-in Hybrid, competere sul mercato globale con le Panda e 500 Hybrid con tecnologia a 12V sarebbe stato però alquanto complicato.

PSA ha invece già dimostrato di avere assoluto controllo della tecnologia Plug-In Hybrid anche su SUV/Crossover acclamati come il Peugeot 3008 o il Citroen C5 Aircross, di possedere delle Segmento B 100% elettriche come la e-208 e la Corsa-e, dunque poter sfruttare nuove tecnologie e piattaforme sarà soltanto un bene per i marchi FCA. La sfida è più industriale che commerciale, con il bisogno di mantenere in vita gli attuali impianti italiani e le centinaia di aziende di terze parti che collaborano per l'indotto senza indispettire troppo i partner transalpini. Tutto ciò è nelle mani del nuovo Consiglio di Amministrazione di Stellantis, a cui non possiamo che augurare un buon lavoro.