Tutto sul nuovo Tesla Cybertruck: dai materiali al pre-ordine

A poche settimane dalla presentaizone, ecco cosa sappiamo sul nuovo Tesla Cybertruck, dai materiali alla possibilità di pre-ordine.

Tutto sul nuovo Tesla Cybertruck: dai materiali al pre-ordine
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Un'altra settimana è ormai giunta al termine, c'è però un argomento che non smette di suscitare interesse e scatenare discussioni, più e meno accese. Parliamo ovviamente del Tesla Cybertruck di Elon Musk, il pick-up futuristico che sembra aver aperto una breccia nel settore automotive, creando quasi un "prima" e un "dopo".
Non c'è un solo aspetto dell'auto che non abbia creato chiacchiericcio, dai dettagli tecnici ai lati invece più vicini al gossip, come lo stesso Musk che esce a cena con il suo truck in acciaio, alzando un vespaio inimmaginabile, soltanto per aver fatto un giro notturno fra le strade losangeline.
Ebbene è forse arrivato il momento di fare il punto della situazione e capire cosa sappiamo, a poche settimane dalla presentazione ufficiale, sulla nuova vettura americana proveniente da un altro secolo.

Varianti, prezzi e produzione

Ancor prima che il Tesla Cybertruck diventasse un vero e proprio fenomeno popolare, ricreato all'interno di videogiochi di successo oppure trasformato nel protagonista di divertenti meme in giro per il web, ha sconvolto tutti per via del suo design squadrato e le sue caratteristiche tecniche.
Partiamo col dire che del pick-up elettrico esisteranno tre varianti differenti, che avranno motori, potenze e autonomie diverse. La variante entry level Single Motor, che sarà l'ultima ad arrivare sul mercato dopo i recenti cambi alla schedule di produzione, avrà un singolo motore elettrico e trazione posteriore, un'accelerazione da 0 a 96 km/h possibile in meno di 6,5 secondi, un'autonomia EPA stimata in 400 km, una capacità di carico di poco superiore alle 3 tonnellate.

Al centro della gamma si posiziona la variante Dual Motor con 480 km circa di autonomia, 4.500 kg di carico e scatto 0-96 km/h possibile in meno di 4,5 secondi, caratteristiche che lo hanno reso da subito il modello più prenotato. Al top della line-up troviamo invece il Cybertruck Tri Motor, che ha sorpreso Elon Musk e soci per numero di pre-ordini, cosa che ne ha di fatto anticipato la produzione.
Parliamo di un mostro in grado di scattare da 0 a 96 km/h in meno di 2,9 secondi (prestazioni da supercar tradizionale), di avere oltre 800 km di autonomia con una singola carica e una capacità di trasporto fino a 6,3 tonnellate. I prezzi variano al momento fra i 39.900 dollari e i 69.900 dollari, non sappiamo però come verrà fatto il cambio in euro. Di certo il Cybertruck arriverà in Europa e dunque anche in Italia, dove si può già ordinare con 100 euro di anticipo.

Originale dentro e fuori

Passando ai materiali scelti da Tesla, sappiamo che la nuova vettura è realizzata in acciaio inossidabile, rigida e - secondo Tesla - indistruttibile, pronta anche per un uso quasi militare. I suoi vetri sono realizzati in Armor Glass, un materiale sulla carta ultra resistente che però - in diretta mondiale, nel corso della presentazione del Cybertruck - ha giocato un brutto scherzo al suo padre spirituale Musk. Durante un test di resistenza con una palla di metallo, i vetri si sono rotti esattamente come non dovevano, sollevando un polverone di dimensioni epocali e storiche.
Nonostante questo a Tesla sono bastati pochi giorni per raccogliere oltre 350.000 ordini, le auto però non saranno prodotte prima della fine del 2021 (Dual e Tri Motor) e prima della fine del 2022 (Single Motor). Guardando al Cybertruck più da vicino, siamo stati poi in grado di scorgere una copertura basculante in grado di coprire elettronicamente per intero il cassone posteriore, un elemento che potrebbe rivelarsi davvero molto utile ai clienti che sceglieranno il pick-up di Elon Musk.
I fari frontali inoltre non hanno nulla a che fare con i classici che conosciamo sulle auto odierne, al contrario sono stati sostituiti da una potente fascia LED che percorre il pick-up da parte a parte. Mancano anche i classici specchietti retrovisori, sostituiti da due telecamere compatte, un espediente in realtà già visto anche su altre auto seriali come la Honda E ad esempio.

Entrando all'interno dell'abitacolo troviamo un ambiente estremamente asettico, anche più minimale rispetto alla sorellina Model 3; manca infatti un vero e proprio sterzo, il Cybertruck si guida attraverso una sorta di cloche che ci costringe a mantenere le mani non alle "10 e 10" ma alle "9 e 15", il che potrebbe suscitare non pochi malumori negli automobilisti più tradizionalisti.
Manca poi ogni sorta di pulsante, come tradizione Tesla ormai, tutto è affidato a un enorme schermo centrale che dovrebbe essere - teoricamente - anche più grande di quello presente a bordo di Model 3 e Y, la società però non ha rilasciato dettagli in merito.

Tesla ha dunque voluto giocare nuovamente d'astuzia, prendendo in contropiede concorrenza, stampa e pubblico, lanciando un veicolo fuori da ogni schema, forse anche troppo coraggioso per i nostri tempi. Certo per vedere un Cybertruck omologato per le strade passerà come minimo più di un anno, è probabile che in questo tempo gli automobilisti e il mercato si siano perfettamente allineati alle nuove linee volute da Elon Musk, c'è anche la possibilità che altri produttori sgancino cloni più o meno simili nei prossimi mesi - magari provenienti dalla Cina, chissà.
Di certo chi sceglie di comprare un Cybertruck compie una scelta radicale, un taglio netto con il passato che potrebbe assomigliare psicologicamente a uno squarcio di Lucio Fontana su una tela, ovvero una provocazione in piena regola portata agli eccessi, anche solo per dire al mondo "Sono differente". Se Elon Musk sia riuscito a compiere un altro sbalzo spazio-temporale però ce lo dirà solo il tempo.