Tutto sui monopattini elettrici: regole, consigli, bonus e sanzioni

L'Italia si preparara a un boom di monopattini elettrici dopo il Bonus governativo 2020: cerchiamo di conoscere regole e caratteristiche fondamentali.

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Dopo quasi due mesi di lockdown serrato e assoluto, dovuto ovviamente all'emergenza sanitaria legata al Coronavirus, Governo e cittadini italiani stanno pian piano cercando di ripartire, di riavvicinarsi alla normalità che nelle ultime settimane è sparita del tutto. Un periodo in cui le città si sono svuotate, l'aria delle grandi città si è ripulita, sui mezzi pubblici non c'è stata ressa o calca. Un qualcosa che le istituzioni vorrebbero scongiurare anche a partire dalla Fase 2 iniziata lo scorso 4 maggio, motivo per cui nell'ultimo Decreto Rilancio è stato inserito il Bonus Bicicletta e Monopattino 2020. Questo ci permette di ottenere rimborsi del 60% sull'acquisto di una nuova bicicletta o un nuovo monopattino (anche elettrici), fino a un massimo di 500 euro, ma solo se si è residenti in Capoluoghi di Regione, Città Metropolitane, capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti. Se con le biciclette ci muoviamo in città sin da quando siamo ragazzini, con i nuovi monopattini elettrici possono esserci non pochi dubbi su cosa possiamo fare (e non) a bordo di uno di questi veicoli. Cerchiamo dunque di fare chiarezza.

Regole e sanzioni dei monopattini elettrici

Dallo scorso dicembre 2019 i monopattini elettrici in vendita in Italia, e conformi alle regole, sono stati equiparati alle normali biciclette; tuttavia ci sono alcune limitazioni a cui sottostare. Innanzitutto per essere a norma un monopattino elettrico deve possedere come minimo una luce frontale, delle luci posteriori di segnalazione, un motore non superiore a 500W. Una volta in strada o sulla pista ciclabile, la velocità massima consentita è di 25 km/h, nelle aree pedonali invece non si devono superare i 6 km/h (cosa alquanto difficile, infatti conviene andare a piedi...), è assolutamente vietato andare in due, sulle strade con limite di velocità superiore ai 50 km/h e sui marciapiedi.
Dai 14 ai 18 anni si possono guidare ma con obbligo di casco - obbligo che invece non c'è per i maggiorenni, anche se secondo noi questa norma andrebbe rivista perché basta poco per perdere stabilità (anche una radice che alza il terreno, ve lo diciamo per esperienza personale) e cadere, a tal proposito vi abbiamo anche consigliato 5 caschi da acquistare per viaggiare in monopattino elettrico in tutta sicurezza. Per chi non rispetta queste semplici ma vitali regole sono previste multe dai 100 ai 400 euro.

Come scegliere e guidare un monopattino elettrico

Una volta di più vi suggeriamo di non scambiare questi veicoli per "giocattoli", quando si scende in strada bisogna sempre rispettare tutte le norme previste dal Codice e fare attenzione a buche, rotaie del tram, scalini e quant'altro. I monopattini elettrici sono estremamente divertenti, alcuni modelli possono restituire anche un senso di solidità ben marcato, ma si tratta pur sempre di oggetti che viaggiano fino a 25 km/h su ruote di piccole dimensioni, generalmente da 8" o 10", basta dunque un nonnulla per perdere stabilità come detto sopra. Certo non bisogna neppure essere esageratamente prudenti, bisogna godersi ogni viaggio con spensieratezza ma con estrema responsabilità.

Inoltre ogni modello ha un suo stile di guida, possiamo ad esempio parlare del Ninebot Segway ES2 (qui la nostra recensione del Segway ES2 con e senza Battery Pack) e dello Xiaomi M365, due fra i monopattini più venduti (anzi vi anticipiamo che arriverà un confronto punto per punto fra l'ES2 con batteria extra e l'M365 Pro, entrambi in redazione in questi giorni): anche se il primo ha due piccoli ammortizzatori, le ruote piene trasmettono qualsiasi vibrazione al manubrio, risulta dunque essere un monopattino estremamente rigido, lo Xiaomi invece non è ammortizzato ma le ruote a camera d'aria assorbiscono meglio alcuni colpi e l'esperienza di guida è molto più simile a una bicicletta.

Questo è solo un esempio di quello che può cambiare da un modello all'altro, ci sono poi quelli con manubrio più alto e pedana più larga, più adatti magari a chi supera i 175 cm di altezza oppure i 75 kg di peso. Ci sono poi monopattini con ruote piene, con camera d'aria oppure con pneumatici tubeless, in fase di acquisto dovete tener conto anche di questo, se volete correre il rischio di bucare e rimanere a piedi oppure optare per una soluzione "piena"; arriviamo così ai freni, con modelli che hanno solo il freno motore elettronico (come i Segway ES1/ES2) oppure anche un freno meccanico a disco, di certo più sicuro. Anche se non è sempre fattibile, vi consigliamo di testare diversi monopattini prima di sceglierne uno, così da trovare quello che vi restituisce le migliori sensazioni in fase di guida.

Può inoltre sembrare scontato ma acquistare modelli di marche conosciute ha sicuramente dei vantaggi: nel caso in cui un vada sostituito un pezzo, è più facile contattare la casa madre oppure trovare elementi di terze parti su Amazon.it o simili. Con marche semi-sconosciute correte il rischio di dover accantonare tutto in seguito a un guasto, poiché non sempre è facile (come può esserlo per le biciclette, con elementi pressoché universali) trovare specifici pezzi di ricambio. Detto questo, buona micromobilità a tutti, nella speranza che il Governo possa estendere queste misure a tutti i comuni italiani, non solo i centri più abitati. Se avete una domanda specifica, in basso trovate la sezione commenti a vostra disposizione.