Tutto ciò che amo della Tesla Model 3: i vantaggi al di là dei difetti

Dopo aver snocciolato tutti i problemi dopo 1 anno di utilizzo, Matteo Valenza ci parla di tutti i vantaggi di una Tesla Model 3 Performance.

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Lo scorso 28 agosto uno dei nostri articoli, che raccoglieva tutti i problemi riscontrati da Matteo Valenza sulla sua Tesla Model 3 Performance dopo un anno di vita, ha fatto molto discutere. Effettivamente i guai in cui è incappato lo youtuber italiano in poco più di 12 mesi non sono stati certo pochi, dal problema dei finestrini in grado di aprirsi da soli (senza più richiudersi) al vano portaoggetti bloccato per via dell'apertura software obbligata - passando ovviamente per lo spoiler posteriore attaccato con il nastro biadesivo e lo schermo centrale nero. Insomma, quella di Matteo Valenza è stata una piccola epopea, un mix di "peccati di gioventù" comunque sistemato da Tesla con interventi in garanzia, molti però hanno sollevato un dubbio: come si fa ad amare un'azienda (e un'automobile) dopo tutti quei piccoli-grandi disastri che vi abbiamo raccontato? Lo abbiamo chiesto sempre a Matteo Valenza, che nonostante tutto non rinuncerebbe più alla sua Tesla.

La sicurezza prima di tutto

Prima di iniziare, Matteo vuole sottolineare che non è assolutamente un Fanboy, ovvero una di quelle persone accecate completamente da un brand o da un prodotto. È un semplice utente che ha scelto un'auto elettrica per muoversi a zero emissioni, senza ulteriori impalcature - motivo per cui magari riesce anche a parlare dei difetti senza flagellarsi. Partiamo così con i punti totalmente positivi che Matteo Valenza ha riscontrato nel suo anno di utilizzo della Tesla Model 3: al primo posto c'è forse la sicurezza. "La Tesla Model 3" spiega Matteo, "è una macchina sempre connessa al cloud, estremamente sicura, come dimostrano i dati provenienti dagli USA, dall'Europa e dall'Asia" - e a tal proposito date un'occhiata all'ultimo report sulla sicurezza Tesla di agosto 2020.

Inoltre bisogna calcolare costi di manutenzione estremamente bassi, "quasi pari a zero" dice Matteo, mentre invece è più complicato il tema "Assicurazione". Il prezzo dipende ovviamente dalla provincia di residenza, dalla classe di merito e quant'altro, nel caso specifico Matteo Valenza ha optato per una Kasko ("Obbligatoria su una vettura da 80.000 euro, particolarmente costosa da riparare" dice lui) da 1.180 euro l'anno. Appena sopra abbiamo detto come la Tesla Model 3 sia sempre connessa, racconta sempre Matteo: "Un giorno girando per Milano in monopattino ho perso l'orientamento e non trovato più l'auto. È bastato connettermi all'app per vedere subito dove l'avevo parcheggiata". Fra i Pro, lo youtuber mette poi anche il design, essenziale, minimale, senza troppi pulsanti in giro per la plancia, anche se questo dobbiamo dire che è un aspetto molto soggettivo.

Performance esagerate

Prima di arrivare alle performance della vettura, Matteo ci tiene a sottolineare come Tesla possa contare su una community sterminata di appassionati, sempre pronti a darti una mano per qualsiasi problema (proprio lo stesso Matteo ha inaugurato un canale Telegram apposito che oggi conta 3.000 utenti - cliccate qui per iscrivervi). Ora però è tempo di accendere la vettura: abbiamo uno 0-100 in 3,2 secondi, e neppure con la batteria necessariamente carica al 100% (Matteo ha provato anche al 78%, segno che la batteria riesce a erogare la massima potenza anche se non è carica completamente). Negli ultimi tempi è persino arrivata una nuova Modalità Circuito, davvero completa e piena di opzioni. Bisogna scendere al di sotto del 30% di carica per avere la potenza limitata, "sul misto però dò filo da torcere anche a una Ferrari, che costa molto di più" dice Matteo, per non parlare delle sfide d'accelerazione (è stato proprio lui a battere tempo fa una Ferrari F12 sui 200 e i 400 metri). Lo youtuber poi adora tutti quei piccoli dettagli "smart" che fanno di una Tesla... una Tesla. Pensiamo al sedile che si sistema in una posizione comoda appena si entra in auto, la telecamera posteriore che si visualizza a tutto schermo (15 pollici!) quando si innesta la retromarcia, il calendario che l'auto mostra sul display quando si entra nell'abitacolo al mattino - dunque per controllare l'agenda non c'è nemmeno più bisogno di prendere lo smartphone.

Fra i Pro Matteo Valenza mette anche l'intero sistema di infotainment, con lo schermo centrale che "somiglia tantissimo a un iPad Pro, ha tantissime funzionalità e può contare su Google Maps come navigatore, il cui unico problema è non avvisare quando si è in prossimità di un autovelox". Parole di elogio anche per la rete di ricarica Supercharger. Matteo Valenza vive a Brescia, nel nord Italia, può dunque contare su una rete alquanto fitta e capillare, può andare ovunque desidera con un'auto elettrica; forse vivendo al sud avrebbe raccontato una storia diversa, purtroppo però la "doppia velocità" a cui va il nostro Paese non è colpa diretta di Tesla...!

Certo il non poter fare più rifornimento in pochi minuti ma doversi fermare alla colonnina di ricarica durante i viaggi ha cambiato le abitudini di Matteo, che adesso fa soste di 15-20 minuti ogni 400 km circa, si ferma a parlare con i curiosi che lo vedono ricaricare e passa del tempo in un modo che non gli pesa affatto. Ci tiene poi a sottolineare l'affidabilità della rete di ricarica Supercharger di Tesla, funzionante nel 99% dei casi, senza grossi problemi - e anche in caso di guasti esiste un'assistenza Tesla che risponde 24 ore su 24, in italiano e in inglese. Inoltre moltissimi utenti posso ricaricare lungo la rete Tesla in modo gratuito, ulteriore ciliegina sulla torta.

In continuo aggiornamento

Fra i restanti punti a favore di Tesla troviamo continui aggiornamenti software (e sappiamo quanto questi possano essere approfonditi e dettagliati, andando persino a modificare le prestazioni dell'auto), l'assistenza (che può essere anche a domicilio) e il valore dell'auto che si mantiene nel tempo, molto più di altre vetture premium concorrenti come hanno dimostrato anche diversi studi internazionali. Chiudiamo infine con i "premi fedeltà" di Tesla, che mettendo in campo i codici amico, negli USA è il classico Referral Program, permette di vincere Model Y, Roadster e chilometri di ricarica gratuiti presso i Supercharger (cliccando qui potete avere 1.500 km gratis con il referral di Matteo Valenza). Dunque è assolutamente vero che qualche problema può spuntare dopo l'acquisto, questo però vale per tutte le altre vetture del mercato; l'azienda di Elon Musk sta certamente pagando una giovinezza oggettiva in campo automotive (esiste da appena 17 anni) ma non è detto che la situazione non migliori con i nuovi modelli. La grande T ha inoltre dei punti a favore che rendono l'esperienza d'uso a dir poco unica nel suo genere, come ha raccontato Matteo Valenza. Chiaramente si può essere d'accordo oppure no, qui però si entra nella sfera dei gusti personali, ognuno è libero di eleggere qualsiasi vettura a propria "auto dei sogni" - e per fortuna.