Tesla venderà ancora automobili dopo i robotaxi? Risponde Elon Musk

La guida autonoma di Tesla può forse cambiare per sempre i connotati della compagnia, con auto più costose e nuove strategie.

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Lo scorso mese di aprile Elon Musk ha preso l'intero mercato automotive in contropiede annunciando l'arrivo della guida autonoma sulle auto Tesla. Il Full Self Driving al suo massimo, con guida autonoma cittadina, farà il suo debutto sul mercato già nel 2020, con i primi robotaxi sulle strade americane in funzione verso la fine dell'anno. La società californiana sta puntando molto sui suoi taxi robotizzati, privi di conducente, nel giro di 18 mesi potrebbe sguinzagliare nelle principali città degli Stati Uniti una flotta da un milione di unità, con evidenti vantaggi sia per Tesla stessa (in termini di guadagni) che per gli utenti (costi inferiori rispetto ai taxi classici).
Qualcuno però ha iniziato a chiedersi: tutte queste nuove unità robotizzate, con Full Self Driving incluso, cambieranno qualcosa nella politica consumer di Tesla? Del resto tutte queste auto andranno prodotte e sappiamo bene come le consegne al pubblico siano spesso state il tallone d'Achille della società.
Ebbene, qualche scossone arriverà e a dirlo è stato proprio Elon Musk su Twitter, il quale - almeno in un primo momento - ha lasciato intendere come l'intera produzione Tesla potesse spostarsi sul business dei robotaxi, lasciando gli utenti a bocca asciutta. In merito abbiamo una buona e una cattiva notizia.

Nuove opportunità di business

Tutto è partito da un post di Elon Musk che diceva: "La produzione è finalmente arrivata al suo massimo circa tre mesi fa. Le funzionalità delle auto non cambieranno fino al quarto trimestre dell'anno, con il software ancora limitato. In Europa purtroppo ci vorrà un po' di tempo aggiuntivo a causa dei vincoli normativi messi in atto anni fa dai grandi produttori ICE."
A questo ha risposto un profilo chiedendo: "Gli utenti hanno un tempo limitato per acquistare auto Tesla, prima che i prezzi salgano alle stelle per bilanciare l'offerta e la domanda della guida autonoma?", scatenando la laconica risposta affermativa di Musk. Un semplice "Yes" lanciato nell'immensità del web, dove migliaia di fan hanno iniziato a dare interpretazioni diverse a quelle tre, apparentemente innocue lettere.
Che Tesla abbia intenzione di fermare la vendita delle sue vetture per concentrarsi interamente sui robotaxi? Poiché fuori impazzava l'inferno, lo stesso Elon Musk ha deciso di intervenire per chiarire la faccenda con un nuovo tweet: "Per essere precisi, gli utenti potranno ancora acquistare macchine Tesla, ma i prezzi avranno certamente un'impennata significativa, un'auto con guida autonoma che può funzionare come robotaxi ha un valore diverso da una vettura tradizionale."

Conosceremo una nuova Tesla?

La buona notizia, come si intuisce, è che Tesla non smetterà di vendere auto al pubblico, cosa che avrebbe davvero pesato su migliaia di fan devoti e altrettanti curiosi che - prima o poi - sognano di possedere un'auto elettrica californiana. La cattiva novella invece riguarda i prezzi: i listini attuali potrebbero presto subire modifiche importanti, negli USA già a inizio 2020, in Europa nei mesi successivi. Ma la guida autonoma di Tesla sarà davvero un successo di pubblico? La gente acquisterà delle auto che spostano la guida manuale in secondo piano? Questo è da vedere, poiché le Tesla sono anche famose per essere incredibilmente divertenti da guidare, con una grande coppia subito disponibile, un'accelerazione brutale e una trazione completa e affidabile (almeno nelle configurazioni a doppio motore). Lasciare tutti i comandi al computer di bordo, in qualsiasi situazione, rende il tutto più "passivo" e forse noioso, anche se il fine principale della guida autonoma per Elon Musk e soci è la sicurezza assoluta (e già oggi la Model 3 ha cinque stelle Euro NCAP).
Infine un'ennesima domanda: la futura salita dei prezzi preannunciata da Musk indica che la guida autonoma (anche detta Full Self Driving) sarà obbligatoria per tutti? Non sarà un optional come Autopilot ma un valore aggiunto di serie? Il rischio sicuramente c'è, già le Tesla Model 3 prodotte oggi sono perfettamente compatibili con la guida autonoma che verrà, hanno a bordo tutti i sensori necessari e i chip di nuova generazione per l'elaborazione dei dati, a mancare è solo il giusto aggiornamento software e le leggi europee adeguate - certamente da aggiornare.
Inoltre, a proposito di vecchio continente, noi utenti al di qua dell'oceano non abbiamo ancora mai visto la famosa Model 3 entry-level che negli USA viene proposta a 35.000 dollari, senza Autopilot e con motore singolo. La prima vettura a listino è la Tesla Model 3 Standard Range Plus, con Autopilot già incluso di serie e un prezzo ovviamente maggiore (in Italia si parte da 48.500 euro più eventuali spese di consegna).

Questa politica potrebbe essere solo un antipasto di ciò che avverrà domani, con il pacchetto Full Self Driving magari proposto di serie su tutte le nuove vetture Tesla. Del resto per la compagnia si tratta di un upgrade a costo zero: l'hardware sarà il medesimo disponibile oggi, il software - ormai sviluppato - andrà soltanto caricato a bordo, ciò che cambia è solo il prezzo finale all'utente - con guadagni maggiorati netti e puliti per la compagnia. Per fare un esempio pratico: una nuova Model 3 con o senza guida autonoma avrà per Tesla lo stesso costo di produzione, anziché venderla a 35.000 euro senza FSD sarà dunque più conveniente tenerne a listino una da 50.000, con Full Self Driving compreso.

Grazie ai robotaxi la società non avrà neanche più bisogno di spingere su grandi volumi, dunque vendere qualche auto consumer in meno potrebbe non rappresentare un problema - con gli utili bilanciati dai rincari.
Può essere un business model funzionante, in grado di diffondere la guida autonoma in modo massiccio, o una mossa azzardata che rischia di allontanare molti potenziali clienti? Tesla ha abbandonato i suoi buoni propositi di essere una compagnia elettrica "per tutti"? Lo scopriremo nei mesi a venire...