Quale SUV Crossover acquistare a fine 2021? I migliori modelli del momento

I SUV Crossover stanno sicuramente vivendo un'epoca d'oro. Vediamo insieme quali sono i migliori modelli da acquistare a fine 2021.

Quale SUV Crossover acquistare a fine 2021? I migliori modelli del momento
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Nell'albero genealogico dell'automobile, i SUV Crossover sono i lontani nipoti dei fuoristrada - quelli ottimi per l'off-road ma lenti e scomodi su strada - frutto dell'unione tra due famiglie: quella delle Station Wagon e degli Sport Utility Vehicle. Essere un Crossover nel 2021 significa aver ereditato i tratti di un SUV, assetto rialzato e linea massiccia, e la personalità di una familiare, offrendo al guidatore spazio e comfort di guida. Tutti motivi che stanno determinando un successo quasi inaspettato per B-SUV e C-SUV, andiamo dunque a scoprire quali sono i migliori SUV Crossover da acquistare a fine 2021.

Il Bel Paese sceglie Jeep Renegade

Per l'Italia il miglior Crossover è la Jeep Renegade che batte sul filo di lana la cugina Fiat 500X, stando perlomeno alla classifica delle immatricolazioni avvenute fra gennaio e ottobre 2021, 31.000 unità contro poco meno di 29.000.

Una graduatoria che vede ben quattro vetture della categoria presa in esame ai primi quattro posti della classifica, un'ulteriore dimostrazione dell'impetuosa ascesa dei SUV Crossover anche nel Bel Paese.
La Jeep Renegade è stata di recente sottoposta a un'opera di restyling che ha portato a bordo tanta nuova tecnologia. Questo è uno degli aspetti, infatti, per cui l'auto brilla maggiormente all'interno del suo segmento. Fra i nuovi sistemi disponibili spiccano fra gli altri la frenata d'emergenza automatica, il controllo della corsia attivo e anche il sistema che riconosce in automatico i segnali stradali e adegua in automatico la velocità dell'auto.
Condivide pianale e motore con la 500X ma, rispetto a quest'ultima, la Jeep mantiene anche una vocazione più off-road, soprattutto nella versione Trailhawk, che dispone di piastre di protezione e modalità di guida dedicate ai terreni accidentati. Il prezzo della Jeep Renegade parte da 24.250 euro fino a raggiungere i 42.850 della Jeep Renegade 4xe Plug-in Hybrid.

Dal Sol Levante emerge la Mazda CX-30

Se il vostro sguardo si arrampica spesso al di là delle Alpi e naviga oltre Scilla e Cariddi, sapete già che a farla da padrone sul mercato globale sono i modelli del Sol Levante, anche nel segmento dei SUV compatti.

Menzione d'onore meritano la Juke e la nuova Qashqai di casa Nissan, molti occhi però sono puntati sulla Yaris Cross, l'auto che ha il compito di coprire quella "fascia S" rimasta fino a oggi poco battuta in casa Toyota. Ispirata al RAV4, la Cross non perde però quelle caratteristiche, quali agilità e divertimento alla guida, proprie della storica linea Yaris.
Il più azzeccato esempio di crossover Made in Japan rimane però il CX-30 proposto dalla Mazda, con la sua estetica sportiva e filante, perfettamente mixata con dettagli off-road. Non solo linee però, CX-30 rimane uno dei crossover dagli interni più curati, capace di offrire ottime sensazioni alla guida anche grazie al suo telaio rigido e leggero e a uno sterzo preciso.
Cambio fluido, seduta di guida, sedili, taratura delle sospensioni, un abitacolo perfettamente insonorizzato, sistema infotelematico chiaro e semplice nell'utilizzo, sono tutte caratteristiche votate al comfort che eleggono il crossover Mazda - che si pone a metà fra la compatta CX-3 e la grande CX-5 - auto perfetta per la città. Il nuovo motore Skyactiv-X adotta infine la tecnologia Mazda M Hybrid, o ibrido leggero.

Il sistema utilizza l'energia recuperata in decelerazione e in frenata per alimentare non solo gli apparati elettrici di bordo, ma anche un motore/generatore elettrico che assiste il propulsore a combustione interna nelle fasi più dispendiose di energia, ovvero in accelerazione e durante i cambi marcia. Questo permette di ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 senza sacrificare il piacere e il divertimento di guida.
Il prezzo parte da poco più di 24.950 euro della versione base Evolve fino ad arrivare ai 30.650 del più ricco allestimento Exclusive. Un'auto da acquistare anche con cambio manuale, il suo sei marce infatti è uno dei migliori sul mercato.

Dacia Duster: l'imperdibile soluzione low cost

Se il vostro mantra è unicamente quello dell'economicità avrete anche in questo caso un ampio ventaglio di modelli fra i quali scegliere: SEAT Arona, Suzuki Ignis, Renault Captur, Ford Fiesta Active, solo per fare qualche esempio.

Regina della categoria rimane però sempre la Dacia, marchio che si è costruito una reputazione basata su un eccezionale rapporto qualità/prezzo. Nessun modello esemplifica meglio il DNA Dacia del Duster, un veicolo che quasi corrisponde per dimensioni alla Nissan Qashqai ma che presenta un prezzo inferiore alla Nissan Micra.
Nato per essere il SUV di chi bada al sodo, Duster si è dato una bella rinfrescata nel corso degli anni, passando da una generazione all'altra senza tradire mai la filosofia del progetto e offrendo progressivamente uno stile sempre meno rustico, sia all'esterno che all'interno. Frutto di questa evoluzione è il nuovo Dacia Duster 2022 anche 4x4 e Bifuel, con un frontale dalla griglia più estesa, i fari di nuovo disegno con le luci diurne a LED e gli interni resi più accoglienti e funzionali oltre che più accattivanti. Non bisogna però aspettarsi la ricercatezza delle concorrenti: tutto è ridotto all'essenziale.

La Duster rimane una vettura di successo non condizionata dalle mode che, a fronte di alcune rinunce sul piano dell'immagine, pone sull'altro piatto della bilancia una vettura pratica, facile da guidare e poco onerosa nella manutenzione. Lo spazio a bordo è sorprendente e, per il suo prezzo di partenza di 13.350 euro, si presenta veramente come un'auto per ogni occasione, dal trasloco alla gita in fuoristrada.

Quest'anno poi Dacia ha anche aperto un nuovo capitolo della sua storia, ridisegnando il logo e introducendo il suo primo veicolo Full Electric, la Dacia Spring Electric che abbiamo guidato in anteprima prima del lancio. Un mezzo dall'autonomia di 295 km nel ciclo urbano che presenta tutte le caratteristiche del classico Compact Crossover; modello da valutare nel caso in cui stiate cercando qualcosa di solo elettrico.

Tesla Model Y, la regina dell'elettrico

Rimanendo in tema elettrico, l'occhio ricade su due novità del 2021. La prima è la Hyundai KONA Electric (qui trovate i nostri 10 motivi per acquistare una nuova Hyundai KONA Electric), spinta da un potente motore da 204 CV e dotata di una batteria da 64 kWh nel suo modello top di gamma, che le conferisce un'autonomia record fino a 486 km WLTP.

Una city car a zero emissioni di dimensioni compatte adatta anche a viaggi ragionevolmente lunghi.
Quando si parla di veicoli non inquinanti però la mente vola subito al marchio dell'istrionico Elon Musk e alla sua ultima creatura approdata in Italia: stiamo parlando della Tesla Model Y, SUV Version dell'iconica evergreen Model 3, acquistabile in due versioni, Long Range e Performance.
La prima promette fino a 507 km di autonomia WLTP e 217 km/h di velocità massima, mentre la seconda può arrivare a 480 km e 241 km/h di velocità massima, con lo scatto da 0-100 che passa dai 5 secondi della Long Range ai soli 3,7 della Performance. La grandissima coppia a disposizione fa presto dimenticare che ci troviamo al cospetto di un'auto dal peso elevato, appena sopra le due tonnellate.
Prestazioni, abitabilità (anche posteriore), touch screen centrale generoso nelle dimensioni e nelle informazioni fanno della Tesla Model Y un'auto quasi senza rivali all'interno della categoria Premium Medium SUV. Certo per acquistare in questo segmento di mercato bisogna naturalmente essere disposti ad aprire il portafogli, per le due versioni sopracitate della Tesla ci muoviamo nell'ordine rispettivamente di 60.990 e 68.990 euro.

Il bignami del SUV compatto, la Volkswagen T-Cross

Quali caratteristiche deve avere dunque un SUV compatto per poter essere chiamato "migliore"? Il miglior SUV compatto deve avere buone prestazioni per essere efficace, sia in circostanze urbane che fuori città, garantire consumi ridotti, offrire una guida confortevole e disporre delle tecnologie di bordo ormai essenziali

. Inoltre, deve essere abbastanza spazioso (ma non troppo per non sacrificare la manovrabilità sulle strade cittadine) e avere un bagagliaio con una buona capienza.
In termini di completezza, a svettare è un marchio che non abbiamo ancora citato nel nostro listino: stiamo parlando di Volkswagen. Il primo crossover compatto dell'azienda, il T-Cross, condensa in soli 4,11 metri di lunghezza tutto quello che si può desiderare da un B-SUV: un'auto versatile con frontale accattivante, posizione di guida dominante, abitacolo ben sfruttato.
Quella che di fatto si presenta come l'alternativa in chiave SUV alla sorella Polo mette sul piatto, rispetto alle rivali, una dotazione di ADAS (dispositivi per la guida assistita) senza precedenti e svetta in materia di infotainment, offrendo uno schermo touch da 8" quando le concorrenti, mediamente, si fermano a 7" e la possibilità di godere di una strumentazione digitale personalizzabile, un plus notevole.
Nonostante le plastiche della plancia, quest'ultima e i comandi appaiono razionali e ben fruibili: tutto è dove dovrebbe essere e questo aumenta la qualità della vita a bordo.

In condizioni normali, la T-Cross offre lo stesso volume della Polo (319 litri), ma sfruttando la soluzione davvero smart del divano scorrevole e il piano di carico posizionabile su due livelli si può raggiungere quota 377 litri, un valore ai vertici della classe.
L'auto è disponibile sia con il 1.0 TSI a benzina, in versione da 95 CV e 115 CV, sia con un 1.6 TDI da 95 CV. Entrambe le motorizzazioni prevedono la possibilità di equipaggiare la vettura con il cambio DSG. Per la più piccola della T-Family (che comprende anche T-Roc, Tiguan e Tuareg) il listino parte da 19.000 euro.

Senza allontanarci dal Gruppo Volkswagen, assolutamente da prendere in considerazione è l'outsider per eccellenza: il nuovo CUPRA Formentor è tutto ciò che un automobilista fuori dai classici schemi possa desiderare, come vi abbiamo già raccontato nella nostra prova del nuovo CUPRA Formentor da 310 CV e nel test in pista del nuovo CUPRA Formentor a cinque cilindri. Chiudiamo infine con un'altra menzione speciale: la nuova Ford Puma Mild Hybrid a 48 V che abbiamo provato al lancio, disponibile anche nella versione più arrabbiata Ford Puma ST. Come avrete intuito, avete l'imbarazzo della scelta.