Radio DAB e DMB, la radio digitale obbligatoria che cambierà le nostre auto

Dal 2020 la radio sarà soltanto digitale, ovvero DAB (DAB+) e DMB, ecco come cambierà l'ascolto e la visione a bordo delle nostre auto.

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Entro il 2020, la radio così come la conosciamo oggi sarà rivoluzionata per sempre, a 360 gradi. Non parliamo ovviamente delle emittenti e dei palinsesti ma della tecnologia: presto diremo infatti addio al vecchio segnale analogico, per far posto al più performante segnale digitale. Lo switch sarà epocale e troverà pronte diverse emittenti nazionali, che già oggi trasmettono anche in digitale, mentre i dispositivi per la ricezione dovranno cambiare per legge.
Dal 1 giugno 2019 infatti i produttori di livello nazionale dovranno offrire al pubblico almeno un'interfaccia per la ricezione digitale nei loro dispostivi; dal 1 gennaio 2020 invece tutti i device radio venduti nel nostro Paese dovranno supportare il segnale digitale, per abbracciare lo switch definitivo. Switch che, ovviamente, toccherà direttamente anche le nostre auto.

Musica e non solo

Molto probabilmente, se negli ultimi mesi avete chiesto un preventivo per l'acquisto di un'auto di nuova generazione, fra le mille opzioni avrete trovato anche la Radio DAB, che significa proprio Digital Audio Broadcasting. Quel particolare dispositivo a listino è dunque pronto ad affrontare senza problemi il futuro, ed è dunque consigliabile acquistarlo sin da ora se ascoltate molta radio alla guida.
Inoltre il segnale digitale non va soltanto a migliorare la qualità dell'audio, permette di accedere anche a diversi servizi aggiuntivi come gli EWS e le informazioni sul traffico dettagliate - per esempio. Gli EWS, Emergency Warning System, sono degli allarmi che le istituzioni possono diffondere "a canali unificati" sulle Radio DAB in caso di terremoto, alluvione o altri eventi naturali o catastrofici, come attentati terroristici. Inoltre è possibile inviare messaggi di allarme soltanto nelle zone interessate, per non creare panico in aree in cui non c'è alcuna emergenza.
Questa funzione si lega a doppio filo con le informazioni legate al traffico in tempo reale. È vero, questa è una funzione già implementata su molte app di navigazione, non tutti però (e non sempre) usano lo smartphone in auto, oppure sistemi come Apple CarPlay e Android Auto.
Grazie al GPS e alla Radio DAB, chiunque potrà ricevere in tempo reale le informazioni relative al traffico locale. Dal punto di vista dei broadcaster poi, si aprono nuovi scenari interni all'advertising, con la possibilità di vendere spazi pubblicitari sempre più mirati, ma questa è un'altra storia.

Audio e video

Com'è una storia differente quella che riguarda le aziende, che con la Radio DAB andranno a risparmiare non pochi milioni di euro all'anno. Diffondere il segnale digitale infatti costa infinitamente meno rispetto al segnale analogico, che necessita di più potenza per coprire aree a grande raggio. Un'antenna digitale funziona con un decimo dell'energia, rispetto a una classica, e permette la gestione di 20 emittenti diverse, non una soltanto.

Gli oltre 3.000 ripetitori RAI attuali potrebbero, per esempio, essere sostituiti da appena 400 digitali, inoltre la radio nazionale ha già promesso nuovi contenuti visivi per i suoi canali, una facilità d'uso estrema e la sintonia automatica su ricevitori DAB+ e BMD.
La vera rivoluzione del resto è rappresentata proprio dalla dicitura DAB+, standard nato nel 2007 che ha aggiornato il DAB classico, nato addirittura nel 1995 nel Regno Unito e in Norvegia. Con DMB invece ci si riferisce al Digital Multimedia Broadcasting, che permette non solo contenuti audio ma anche video, perfetti per gli schermi da 7, 8 e 10 pollici sempre più presenti a bordo delle vetture di nuova concezione.