Quanto costa l'ecotassa sulle 10 auto più vendute d'Italia? La simulazione

Abbiamo applicato la nuova ecotassa proposta dal governo alle 10 auto più vendute d'Italia nell'ultimo anno, ecco com'è andata...

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Negli ultimi giorni il settore automotive italiano è stato smosso da una nuova idea del governo, quella di proporre una ecotassa a partire dal 1 gennaio 2019 calcolata in base alle emissioni di CO2 di ogni singola vettura di nuova immatricolazione. Chiariamolo subito, la proposta non è ancora legge, dev'essere discussa e la prima bozza finita sui giornali potrebbe cambiare - e anche pesantemente.
Nel caso in cui invece tutto venga confermato, vogliamo capire materialmente quanto questa nuova tassa andrebbe a incidere sulle auto più vendute in Italia. Abbiamo così preso le 10 vetture più immatricolate nel nostro Paese dal novembre 2017 all'ottobre 2018 e calcolato l'ipotetica tassa associata.
Partiamo dalla regina indiscussa, dalla Fiat Panda, prima in classifica con 119.821 unità consegnate. Se i motori 0.9 TwinAir Turbo 85 si salvano per il rotto della cuffia, con emissioni fra i 95 e i 105 g/km, già a partire dalla 0.9 TwinAir Turbo 90 si incappa in 150 euro di ecotassa, che sale a ben 400 euro con l'1.1 benzina e altri motori fino all'1.3. Un vero disastro con la Panda 1.4 100 HP, che con i suoi 154 g/Km andrebbe a pagare 1.000 euro di ecotassa.

Salvi e affondati

Al secondo posto della classifica delle auto più vendute troviamo ancora una Fiat, la 500 X: il crossover più amato dagli italiani si salva dalla tassa nel caso dell'1.3 MultiJet 95 e dell'1.6 MultiJet 120, con il resto della gamma che varia invece fra i 400 e i 1.000 euro.
La terza vettura più immatricolata è poi la Lancia Ypsilon, salva dalla tassa in versione 0.9 TwinAir, ma che sul resto della gamma rischia dai 150 ai 1.000 euro di stangata. La quarta in classifica, la Renault Clio, non paga alcuno scotto con i motori 1.5 dCi 88, può però arrivare anche ai 3.000 euro di ecotassa nella sua variante Renaultsport V6 255 - con il resto della gamma fra i 150 euro e i 2.000. Passando alla Citroen C3, non pagano nulla i motori 1.4 HDi 70hp, l'1.6 HDi 112hp, BlueHDi 100, BlueHDi 75, e-HDi 70 ETG, e-HDi 90, HDi 70 VTR+, i PureTech da 68 a 110, mentre il resto della gamma spazia fra i 150 e i 1.000 euro di ecotassa.

Un 2019 che rivoluzionerà la classifica

Sesta fra i veicoli più venduti d'Italia la Ford Fiesta, assolutamente salva nelle versioni Duratorq TDCi 70PS, 75PS e 95PS, Duratec 80PS ed EcoBoost 140PS, con tutti gli altri modelli che spaziano fra i 150 euro e i 2.000 di sovrattassa.
Chiudiamo la nostra simulazione con la Jeep Renegade, la Toyota Yaris e la Fiat 500L. L'americana del Gruppo FCA non ha neppure un modello salvo dall'ecotassa, i prezzi vanno dai 150 euro dell'1.6 120bhp 4x2 per arrivare ai 1.500 euro dell'1.4 170bhp 4x4.
Va decisamente meglio alla Toyota Yaris, salva con diverse motorizzazioni 1.4 D-4D, con il resto della gamma compreso fra i 150 euro e i 1.500. La Yaris inoltre ha diversi modelli ibridi a listino, che non solo non devono pagare alcuna ecotassa, rientrano perfettamente negli ecoincentivi ecologici promessi sempre a partire dall'1 gennaio 2019. Dulcis in fundo la Fiat 500L, che scansa la tassa in versione diesel 1.3 MultiJet II 16V 95 CV (anche Dualogic), pagando invece 500 euro con l'1.4 Benzina 16V Fire 95 CV, 150 euro con il Diesel 1.6 16V MultiJet II 120 CV, ben 1.000 euro con il Benzina 1.4 T-Jet 120 CV.
Ricordiamo ancora una volta che l'ecotassa non è stata ancora approvata e, in ogni caso, riguarderà soltanto i modelli venduti dal 2019 al 2021 (e alcuni di quelli presi in esame potrebbero non essere più in vendita). Di fatto, se tutto dovesse essere approvato, la classifica delle auto più vendute potrebbe cambiare radicalmente nel 2019.

Sarà comunque molto difficile vedere entrare nella Top 10 auto elettriche al 100%, poiché il nostro Paese non è ancora pronto per uno switch di massa; possiamo prevedere un boom generale delle vetture ibride, mentre per le citycar e le utilitarie potrebbe partire la "caccia" alle versioni entry level con motori a carburante tradizionale ed emissioni inferiori ai 110 g/Km.
Partita più aperta invece nel segmento dei SUV, dove l'ibrido e l'elettrico (anche grazie a clienti con maggiore disponibilità economica) potrebbero rosicchiare una buona fetta di mercato. Mettiamo il discorso in stand-by e aspettiamo indicazioni governative più dettagliate e sicure, nel frattempo trovate tutti gli scaglioni della nuova ecotassa nella nostra notizia dedicata. (Dati emissioni: TerraUp)