Quanti soldi e tempo ci costa il traffico? Roma maglia nera come Bogotà

Roma è la seconda peggior città del mondo in quanto a ore perse nel traffico: ecco la situazione globale nel 2018.

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Sempre più appassionati di tecnologia aspettano che la guida autonoma diventi di massa, il fenomeno però sta incuriosendo anche la gente comune. L'idea di poter dedicare del tempo aggiuntivo alle proprie passioni durante un qualsiasi tragitto, leggendo un libro, guardando un film o una serie TV, parlando con i propri cari o amici, stuzzica sempre più persone, soprattutto pensando a tutto il tempo che da automobilisti spendiamo nel traffico. Già, quanto tempo passiamo fermi fra le altre auto, o avanzando a passo d'uomo dosando freno, frizione e acceleratore?
Ce lo dice il nuovo report 2018 di INRIX, che vede anche l'Italia nella infausta Top 10 delle città con più traffico nel mondo. Regina indiscussa dello studio è Mosca: nella capitale della Russia si passano 210 ore all'anno fermi nel traffico. Nonostante un calo del 12% rispetto all'anno precedente, l'impatto che il traffico ha sulla città (calcolando diversi fattori, non soltanto le ore) è il peggiore del 2018.

Roma maglia nera

Problemi anche per Istanbul, che "guadagna" una posizione e tiene i suoi cittadini schiavi nel traffico per 157 ore all'anno - con un trend in peggioramento. Terzo posto globale per Bogotà, che però detiene il numero di ore di traffico più alto in assoluto nel 2018: ben 272. A proposito di ore regalate al traffico congestionato, la nostra Roma è la seconda città del mondo a tal proposito, con 254 ore perdute ad auto ferma o a passo d'uomo - solitamente andando da casa a lavoro e viceversa. Un dato davvero sconfortante, con un trend in peggioramento del 16% anno dopo anno.
Chi vive la capitale d'Italia tutti i giorni conosce bene i motivi che l'hanno spinta su questo triste podio (e al decimo posto globale su 200 città di 38 Paesi): parliamo di una metropoli enorme, più grande di Parigi, Mosca o Berlino, la quarta a livello d'Europa con 1.285 km quadrati di superficie e quasi 3 milioni di abitanti ufficiali. Nonostante questo il trasporto pubblico è il peggiore d'Europa secondo i dati Eurostat, capace di soddisfare appena il 50% della popolazione. Gli autobus sono spesso maltenuti e alla mercé dello stesso traffico cittadino, che genera ritardi, corse saltate e grandi affollamenti. Come non bastasse, non è raro vedere mezzi andare a fuoco, tanto che l'ironica etichetta Flambus ATAC ha tristemente fatto il giro del mondo negli ultimi mesi.
Non migliora la situazione sul fronte delle Metro: esistono due linee "e mezzo" (A, B e B1) e una terza (la C) non ancora del tutto completata. A Parigi, nonostante un'estensione cittadina inferiore, ne esistono 14, a Berlino 11. Questo quadro generale spinge sempre più cittadini e pendolari a usare un'auto di proprietà, aumentando di conseguenza le ore di traffico generate ogni anno e peggiorando la qualità della vita media.

Lavorare sulla viabilità

Scorrendo la classifica generale, va leggermente meglio a Milano, che se ne sta al 27esimo posto; anche in questo caso però bisogna lavorare sul traffico congestionato, che "ruba" 226 ore ogni anno ai suoi cittadini (+6%). Al 45esimo posto troviamo invece Napoli, che fortunatamente ha un trend in miglioramento: -3% e 186 ore di traffico nel 2018. Ancor meglio ha fatto Torino, 50esima città del mondo e 167 ore di traffico (-2%). Per completezza citiamo anche Genova, 78esimo posto e 148 ore, Palermo, 83esimo posto e 119 ore di traffico, Firenze al 92esimo posto e 195 ore, Bologna al 116esimo e 147 ore e Bari al 139esimio posto e 133 ore.
Dati alla mano, il traffico sembra un problema soprattutto europeo, in quanto a ore perse abbiamo 8 città nella Top 10 mondiale. La circolazione congestionata ha inoltre anche un costo: negli Stati Uniti il traffico costa agli americani 87 miliardi di dollari all'anno, 1.348 dollari per ogni singolo cittadino, secondo la CNBC. A Boston, la peggior città USA dal punto di vista del traffico, in termini di produttività vanno in fumo 4,1 miliardi di dollari ogni anno, 2.291 dollari per ogni singolo automobilista - e nel report mancano i calcoli relativi all'inquinamento.
In Italia, uno studio di Finmeccanica ha stimato i costi del traffico fra i 30 e i 50 miliardi di euro ogni anno, circa il 2-3% del PIL.

In questo panorama, la guida autonoma assume ovviamente tutt'altra rilevanza: non dover più badare al traffico ci permetterebbe di avere più "tempo libero", persino di lavorare in mobilità fra la casa e l'ufficio, facendoci magari tornare prima a sera. Il nostro però è chiaramente un affronto estremo, ancor prima dell'avvento delle auto autonome bisognerebbe lavorare sulla viabilità, sul trasporto pubblico, sul lavoro online, diminuendo di fatto il traffico per strada e restituendo ai vari cittadini del pianeta preziose ore di vita. Un problema che probabilmente viene ancor prima dello switch alle auto elettriche, non spetta però a noi assegnare delle priorità, in tutto il mondo paghiamo dei governanti per farlo. (Foto: Ansa, CityNews)