Un giorno al Porsche Experience Center Franciacorta: dai Go-Kart alle 911

Siamo stati in anteprima al nuovo Porsche Experience Center Franciacorta, il più grande PEC al mondo, aperto al pubblico dall'11 settembre 2021.

Un giorno al Porsche Experience Center Franciacorta: dai Go-Kart alle 911
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Può sembrare un'esagerazione ma chi sceglie una Porsche non acquista soltanto un'automobile - e frequentando il mondo del marchio tedesco lo si capisce in tempi brevissimi. Chi si porta in garage una vettura di Stuttgart compra un'esperienza a 360 gradi, uno stile di vita vero e proprio che va ben oltre la sola vettura. Il brand ha voluto ribadire questo concetto creando - finalmente, potremmo aggiungere - un Porsche Experience Center in Italia, sulle ceneri di quello che è stato il glorioso circuito di Franciacorta, a Castrezzato, in provincia di Brescia.
Una nuova pista che è in realtà molto più che una lingua d'asfalto attorniata da cordoli bianchi e rossi, una sorta di immenso "parco giochi per patentati" che da oggi 11 settembre 2021 si appresta ad accogliere i clienti Porsche, così come tutti quegli appassionati che sognano un giorno di poter acquistare una sportiva tedesca o che vogliono provare ciò che si prova per qualche ora soltanto.

Un nuovo Porsche Experience Center tutto italiano

Una data, questa dell'11 settembre, scelta non a caso, visto che negli Stati Uniti si indica con le cifre invertite, 9-11, un chiaro omaggio al modello che più di tutti ha fatto la storia di Porsche e che ancora oggi - nelle sue diverse varianti - offre emozioni uniche.

Noi siamo stati al nuovo Porsche Experience Center in anteprima e in questo articolo vi raccontiamo tutto quello che abbiamo fatto e che potete fare anche voi, ora che il centro è ufficialmente aperto ai visitatori. Un progetto di cui abbiamo sentito parlare già nel gennaio 2020, appena qualche settimana prima che in Italia e in tutta Europa arrivasse il flagello Coronavirus. In quell'occasione, dal 46esimo piano della Torre Allianz a CityLife, a Milano, avevamo avuto l'onore di vedere il plastico del Porsche Experience Center in anteprima, oggi invece - con non pochi sforzi, in un periodo molto delicato della nostra storia - il centro è un'assoluta realtà e potervi entrare è stato quantomai entusiasmante. Progettato dallo studio GBPA Architects, grazie ai suoi 60 ettari totali è il PEC più grande del mondo fra gli otto esistenti; è inoltre l'unico fra tutti omologato per ospitare qualsiasi tipo di competizione fino al Livello 2, a esclusione della Formula 1 che richiede altre caratteristiche.

Pur sviluppandosi sull'ex area del Franciacorta Circuit, i lavori hanno richiesto oltre 28 milioni di euro, fra riqualificazione dei vecchi apparati e la creazione di nuovi. Indubbiamente strategica la sua posizione, vicina alla maggior parte della clientela Porsche e ben collegata con una metropoli chiave qual è Milano - in auto si arriva velocemente seguendo la Brebemi.

Benvenuti a Porscheland

All'arrivo si viene accolti da una struttura ad archi che in parte riprende il design degli edifici precedenti, anche se tutto è stato riveduto e corretto. Fra Area Accoglienza e Paddock, si hanno a disposizione ben 5.600 mq calpestabili, più ovviamente un circuito lungo 2,5 km rimesso a nuovo.

Le sorprese però devono ancora iniziare. Il circuito principale infatti non è che la punta dell'iceberg, a disposizione di clienti e appassionati ci sono anche una pista a bassa aderenza realizzata in asfalto levigato (comunque attorniata da asfalto a grande attrito per la massima sicurezza, la parte in rosso che vedete nelle fotografie) e un anello che si può bagnare per sperimentare al massimo il drift continuo. Completano l'opera un'Area Dinamica, presso cui eseguire esercizi di guida sicura, e un percorso off-road con rampe dall'elevata pendenza. Tutte esperienze che abbiamo testato in prima persona con le vetture Porsche e di cui parleremo a breve. Continuando con la panoramica delle attrazioni, all'interno della struttura principale abbiamo anche la possibilità di usare simulatori di ultimissima generazione, attraverso i quali guidare anche sul tracciato di Franciacorta riprodotto in maniera più che fedele - così da prendere familiarità con il circuito "in digitale" prima di andare davvero sull'asfalto -, e divertirsi con potenti kart elettrici che hanno un mini circuito dedicato.

Se non ci si sente sicuri a scendere davvero in pista, c'è sempre la possibilità di fare qualche Hot Lap accanto a un istruttore Porsche, così da provare il vero brivido della velocità. Al termine delle nostre attività possiamo trovare rifugio nello shop ufficiale Porsche, che trovate già all'entrata del Centro Accoglienza, presso il bar Targa oppure il ristorante con terrazza Speedster (con vista circuito, ovviamente). Per i professionisti, Porsche ha creato anche un'intera Area business dentro cui ospitare briefing, piccoli convegni e quant'altro, a completamento delle altre attività di team building.

Quasi superfluo aggiungere che all'interno del Centro si potranno configurare nuove vetture, vedere in anteprima i colori delle carrozzerie e testare sul campo le auto - non solo quella che abbiamo acquistato ma anche altri modelli, se se ne avrà voglia. Porsche metterà a disposizione di ogni visitatore la possibilità di acquistare dei pacchetti, con più e meno esperienze al loro interno. A ogni nuovo cliente Porsche invece verrà offerto un giorno intero presso il PEC. Il marchio di Stuttgart ha poi realizzato tutto pensando alla sostenibilità e alla accessibilità.

Anche se i lavori non sono ancora completi, verrà finalizzato un impianto a energia fotovoltaica che servirà ad alimentare in modo pulito parte del centro, inoltre i portatori di handicap potranno contare su una flotta di 35 Porsche finemente attrezzate, dunque tutti potranno godere del nuovo Porsche Experience Center Franciacorta al pieno delle sue possibilità. Ora che sappiamo cosa si può fare all'interno del PEC, è arrivato il momento di testare in prima persona tutte le attrazioni disponibili. Fase 1: il Simulation Lab dedicato alla realtà virtuale e agli Esports.

Dalla realtà virtuale ai kart elettrici

All'interno del Simulation Lab il pubblico ha a disposizione otto postazioni di guida virtuale. Ci si può divertire in maniera individuale oppure organizzare gare con gli amici in contemporanea, sfruttando gli ampi schermi curvi oppure i visori per la realtà virtuale - Motion Sickness permettendo.

Un'esperienza sicuramente divertente, che mette a disposizione diverse vetture a marchio Porsche fedelmente riprodotte - Taycan compresa - e tracciati tra i più famosi al mondo. Il livello di realismo, con tutti gli aiuti elettronici disattivati, è parecchio alto, motivo per cui Porsche userà questo Lab anche come sala di allenamento per i piloti in erba che successivamente vorranno cimentarsi con il circuito vero e proprio. Prima della pista però si può sempre optare per un giro sui Go-Kart elettrici, un'attrazione che nessun altro Porsche Experience Center al mondo possiede. Dopo la registrazione iniziale e un veloce briefing per capire il funzionamento delle mini vetture, è già tempo di indossare sottocasco e casco, entrambi forniti da Porsche ovviamente. Entrati in scena, abbiamo un tabellone elettronico posto sulla linea di arrivo che segna i tempi di tutti i partecipanti alla gara, la competizione fra amici dunque è massima. Inoltre i Go-Kart elettrici hanno uno scatto niente male: tre le mappature di potenza, 4S, Turbo e Turbo S, come omaggio alle versioni reali delle auto Porsche.

Si parte dalla 4S e poi, in base ai tempi su pista, si accede alle mappature più potenti, il divertimento è dunque assicurato. Si tratta inoltre di veicoli parecchio sicuri, con una cintura di sicurezza a quattro punti, sedile e pedali regolabili, così che siano accessibili a chiunque. Molto potenti anche i freni, infatti a schiacciare troppo c'è il rischio di andare in testacoda; in casi come questi si può alzare la mano al cielo, così da avvisare gli altri piloti, e sfruttare la retromarcia per rimettersi in marcia. Un'esperienza davvero da provare, con un solo obiettivo: oltre a battere i propri amici, è necessario scendere al di sotto dei 53 secondi a giro per sbloccare la mappatura Turbo S. Buona fortuna.

Tempo di accendere i motori

Archiviata l'area ludica, passiamo a cose decisamente più succose. Saliti a bordo di una 911 di ultima generazione, abbiamo finalmente avuto la possibilità di scendere in pista. Il circuito è largo 13 metri e sorpassare i rivali è una sfida estremamente divertente, i cordoli sono stati rifatti da zero e il feeling sull'asfalto è a dir poco eccezionale.

Non mancano diverse curve tecniche, oltre a un discreto rettilineo davanti ai box che vi permette di sgasare senza limiti - occhio però alla vicina Curva 1 che richiede un minimo di attenzione. Molto interessante anche la pista a bassa aderenza, dove si può provare la vettura senza alcun aiuto elettronico; la sensazione è di guidare sul ghiaccio, più o meno, con il giusto dosaggio di freno e acceleratore, oltre a un corretto uso dello sterzo, si può "pattinare" con eleganza ed estrema soddisfazione - ovviamente di traverso. Un'esperienza assolutamente da provare. A sorprenderci davvero però, come non avremmo mai immaginato, è stata l'esperienza off-road: saliti a bordo di una nuova Cayenne Plug-in Hybrid ci siamo incamminati verso il percorso sterrato che si trova accanto al circuito principale e la meraviglia è stata massima.

Non solo il percorso è divertente, anche se non eccessivamente lungo, abbiamo anche potuto saggiare le potenzialità off-road dei nuovi SUV di Stuttgart, possenti e sicuri anche su strade totalmente sterrate. Nonostante le velocità sostenute, sospensioni e trazione fanno sembrare l'escursione off-road una tranquilla passeggiata domenicale. Incredibilmente divertenti poi le rampe pensate da Porsche: salite/discese da 70 gradi di pendenza di terra o di pietra, che mostri da 2.300 kg come le Cayenne hanno superato senza il minimo sforzo.

In discesa invece si saggiano tutte le potenzialità dell'elettronica a bordo di Cayenne e Macan (per saperne di più: tutto sulla nuova Porsche Macan 2021): la discesa controllata infatti ci permette, una volta attiva, di lasciare sia l'acceleratore che il freno, la vettura scenderà le rampe in autonomia a velocità costante da 2 a 8 km/h circa, a seconda di come noi regoliamo il tutto con l'acceleratore. Una prova di forza impressionante, non sottovalutate dunque l'esperienza off-road: anche questa è da provare assolutamente. Per vedere più fotografie rispetto a quelle presenti nell'articolo vi rimandiamo alla nostra galleria.

Come si suol dire, dulcis in fundo: come sorpresa finale Porsche ci ha permesso di salire a bordo di un elicottero per ammirare non solo il PEC e il circuito dall'alto ma anche l'intera Franciacorta, un territorio collinare splendido e variegato fatto di vitigni sterminati, monasteri remoti su montagne altissime, laghi e paesini caratteristici - come a voler sottolineare che al nuovo Porsche Experience Center Franciacorta di Castrezzato tutto è possibile. Vi assicuriamo che è davvero così.